Stati Uniti: vescovi Texas, “allarmati da richiesta di portare armi in pubblico senza restrizioni”. Fermare “crescente cultura della violenza”

(da New York) I 15 vescovi della Conferenza episcopale del Texas hanno scritto una lettera aperta ai senatori dello Stato per opporsi al passaggio della legge HB 1927 che permette di portare armi in luoghi pubblici senza alcuna licenza. “Come pastori, siamo allarmati dalla richiesta particolarmente veemente di coloro che chiedono nessuna restrizione alla possibilità di portare armi in pubblico”, scrivono i presuli nel documento, aggiungendo che “molte delle nostre comunità sono state distrutte dalle sparatorie di massa e molti vivono nella paura di questi eventi violenti”. I vescovi spiegano di aver visto troppe vite umane perdute, “la sofferenza delle vittime, il dolore inconsolabile ai funerali” e la nuova norma che consente ai maggiori di 21 anni di portare un’arma in pubblico senza un regolare porto d’armi con test e esami medici che accertino la capacità del soggetto non farà altro che rendere più facile “a persone potenzialmente violente di agire con rabbia o delusione”. La norma che è stata approvata dalla Camera dello Stato, passerà ora al Senato per una seconda lettura e un nuovo voto che, se favorevole, porterebbe il governatore a dover siglare la legge. I vescovi chiedono perciò agli 8,5 milioni di cattolici che vivono nello Stato di opporsi alla norma e di scrivere ai senatori dei loro distretti per chiedere una risposta a “questa crescente cultura della violenza con un impegno per la vita, una visione di speranza e una chiamata all’azione”, cioè quello che non fa la nuova norma che verrà presa in esame questa settimana. Nella lettera si esprime preoccupazione anche per tutte le persone che soffrono di disagi mentali e che da questo momento potranno procurarsi un’arma senza alcun problema. “Troppo spesso abbiamo visto come vengono usate le pistole nei fori pubblici da qualcuno che agisce con sentimenti di rabbia – continuano i vescovi – e, invece di fare affidamento sulle forze dell’ordine e sul nostro sistema giudiziario, le persone armate si trasformano in parte lesa, in giudice e in giuria”. La nuova norma per i vescovi non porterà a soluzioni pacifiche e legali, ma piuttosto asseconderà “la mentalità che ogni individuo è legge a se stesso”. A conclusione della lettera aperta seguono le firme di tutti i vescovi che hanno aderito alla lettera aperta.

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