Etiopia: Unhcr, migliaia di persone in fuga verso il Sudan dalla regione del Beninshangul Gumuz

Diverse migliaia di persone in fuga dall’escalation di violenza nella regione etiope del Benishangul Gumuz,  nell’Etiopia occidentale, hanno cercato sicurezza nello Stato sudanese del Nilo Azzurro nell’ultimo mese. A lanciare l’allarme è l’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati: “Le tensioni sono alte nella zona di Metekel dal 2019, con diverse segnalazioni di attacchi intercomunitari nella regione. La situazione si è rapidamente aggravata negli ultimi tre mesi. Il governo federale etiope ha dichiarato lo stato di emergenza nella zona il 21 gennaio 2021”. L’Unhcr  sta lavorando a stretto contatto con le autorità e i partner sudanesi per valutare la situazione e rispondere ai bisogni umanitari dei nuovi arrivati, molti dei quali si trovano in luoghi difficili da raggiungere lungo il confine. L’esodo dalla regione di Benishangul Gumuz non è direttamente collegato al conflitto nella regione settentrionale del Tigray, che ha spinto più di 61.000 persone a cercare sicurezza in Sudan negli ultimi mesi. Delle 7.000 persone che si stima siano arrivate nello Stato del Nilo Azzurro, quasi 3.000 sono state registrate da Unhcr. Questo numero “è destinato ad aumentare man mano che le verifiche continuano in tutte le località in cui i rifugiati sono accolti”. Nelle scorse settimane, l’Unhcr e i partner hanno già fornito assistenza umanitaria a quasi 1.000 rifugiati a Yabatcher, al confine tra Sudan ed Etiopia: cibo, accesso a strutture sanitarie, idriche e igieniche, forniture di beni di prima necessità.

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