Prete ucciso a Como: Cnca, “esempio di accoglienza in un clima di intolleranza e indifferenza”

Il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) esprime il proprio dolore per la morte di don Roberto Malgesini. “Don Malgesini”, dichiara Riccardo De Facci, presidente del Cnca, “è stato un esempio di accoglienza. Anche durante l’epidemia di Covid-19 non ha mai smesso di essere vicino a chi era in strada”. Don Malgesini “era un uomo mite e forte nello stesso tempo, che – senza clamore – faceva ciò che riteneva giusto: aiutare chiunque ne avesse bisogno e in particolare chi era ai margini della società, senza curarsi della loro nazionalità. Per questo non era benvoluto da tutti, e soprattutto da coloro che avrebbero preferito allontanare dal centro di Como, dai luoghi più pregiati della città, quelli che venivano guardati con disprezzo e fastidio”. Don Malgesini, conclude De Facci, “era un consapevole segno di contraddizione rispetto a un clima di intolleranza e indifferenza verso i più fragili che riscontriamo troppo spesso in ambiti istituzionali, tra le forze politiche e in una parte non residuale della collettività. Noi saremo ancora più vicini ai tanti che, come don Malgesini, si impegnano in prima persona, a Como e in tutta Italia, contro questo clima che avvelena le relazioni sociali, riduce e contrasta gli spazi per la solidarietà e lascia sole le persone, soprattutto le più vulnerabili e malate”.

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