Imprese: 110 vescovi del mondo, “costruire un nuovo sistema economico che abbia al centro le persone e il pianeta“

Lo sconvolgimento economico e sociale procurato dal Covid-19 “minaccia le condizioni di vita ed il benessere di milioni di persone nel lungo periodo. Particolarmente vulnerabili ai più forti impatti della crisi sono i milioni di lavoratori che si trovano più in basso nella catena produttiva, tra cui molte donne”. La denuncia arriva da 110 vescovi d’Europa e del mondo – tra loro anche il card. Jean-Claude Hollerich, presidente della Commissione dei vescovi europei – che hanno sottoscritto un appello alla “solidarietà tra i membri della nostra famiglia umana”, sostenuto dal Cidse, rete internazionale di organizzazioni di giustizia sociale cattolica. L’interdipendenza globale in questa di crisi “ha seminato il caos nelle catene di fornitura”, che superano i confini nazionali, e ha messo a nudo il fatto che noi “dipendiamo da lavoratori vulnerabili che svolgono un lavoro essenziale in tutto il mondo”. Poiché le multinazionali “non riescono a fare dei passi in avanti in termini di solidarietà” e imprese irresponsabili sono autrici di abusi, evasione fiscale, inquinamento, violazioni dei diritti umani, occorre una “legislazione” che introduca la “due diligence intersettoriale obbligatoria per tutte le imprese in materia di diritti umani, ambiente e governance”, al fine di “rendere le imprese responsabili dei danni che causano”. La crisi attuale può essere “un’opportunità per iniziare una giusta transizione e costruire un nuovo sistema economico che abbia al centro le persone e il pianeta”.

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