Coronavirus Covid-19: Caritas e Focsiv, al via campagna per contrastare “pandemia della fame” nei Paesi poveri

Una grande campagna nazionale per aiutare i Paesi più poveri ad affrontare l’impatto socio-economico delle misure prese a causa del Coronavirus, che dopo il problema sanitario rischiano di trasformarsi ora in una “pandemia della fame”. L’impatto del lockdown ha aumentato infatti le disuguaglianze: secondo il World food programme (Wfp) delle Nazioni Unite il numero delle persone affamate potrebbe raddoppiare. Almeno 135 milioni di persone sono in condizioni di insicurezza alimentare acuta che derivano dalle misure di contenimento messe in atto nei vari Paesi. Per questo Caritas italiana e Volontari nel mondo-Focsiv, attraverso le Ong consociate, hanno deciso di unire le forze in una alleanza intitolata “Insieme per amore degli ultimi”. La partenza ufficiale della campagna, intitolata “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, è l’8 luglio, anniversario della visita di Papa Francesco a Lampedusa. Lo scopo dell’iniziativa, che durerà 7 mesi, fino a gennaio 2021, è duplice: sensibilizzare le comunità cristiane, associazioni, scuole, università e raccogliere fondi per finanziare progetti di emergenza in Africa, America Latina, Europa dell’Est, Asia, compreso il Medio Oriente. “Abbiamo già selezionato 60/70 progetti di emergenza che ci hanno mandato le Chiese locali e le Ong – spiega al Sir Paolo Beccegato, vicedirettore vicario di Caritas italiana -, con un occhio particolare ai Paesi più poveri in America Latina, Africa, Asia, Europa dell’est. Questi Paesi non hanno le risorse che ha l’Italia né hanno il sostegno dell’Unione europea. Vista la velocità con cui la pandemia colpisce e cambia, aggiorneremo i progetti a seconda dell’evoluzione del virus. Oltre al problema sanitario l’impatto più significativo è di carattere sociale ed economico a causa del lockdown, perché le persone sono state costrette a stare chiuse in casa anziché uscire ogni giorno a cercare il cibo. Per questo il tema principale della campagna sarà la fame procurata dalla pandemia”. Riguardo alla raccolta fondi, conclude Beccegato, “non abbiamo fissato un obiettivo ma per noi è realistico puntare ad un  milione di euro, per dare una prima risposta ai bisogni più urgenti”. Dal sito www.insiemepergliultimi.it sarà possibile scaricare materiali informativi ed effettuare donazioni.

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