Bolivia: ex presidente Morales incriminato per terrorismo, chiesto il suo arresto preventivo

La Commissione anticorruzione della magistratura boliviana ha chiesto l’arresto dell’ex presidente della Repubblica Evo Morales, che si trova da mesi in Argentina, dove ha ricevuto asilo. L’imputazione di Morales è di delitti di terrorismo e finanziamento al terrorismo. Il riferimento è all’audio circolato nei giorni delle violente proteste che avevano fatto seguito alla sua fuga dal Paese. Da Città del Messico, in una conversazione con il leader “cocalero” Faustino Yucra, Morales sembrava dare indicazioni ai suoi fedelissimi della provincia del Chapare, per proseguire nella protesta e bloccare il Paese. L’ipotesi della magistratura è che si sia trattato di una vera e propria istigazione ad atti illeciti di natura terroristica. I magistrati, a questo proposito, sono venuti in possesso dell’intera videochiamata di Morales sul cellulare del figlio di Yucra.
L’interessato ha commentato via Twitter: illegalmente e incostituzionalmente, “la Procura della Paz intende accusarmi di terrorismo con un audio alterato e senza essere informato, ulteriore prova della sistematica persecuzione politica del governo”.

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