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Commissione europea: aperta consultazione pubblica sulle migrazioni per un “piano d’azione più efficace e conforme alle necessità reali”

Una consultazione pubblica per dire alla Commissione europea che cosa dovrebbe fare l’Ue per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale dei migranti è stata lanciata oggi e sarà disponibile on line fino al 21 ottobre prossimo. La Commissione cerca anche candidati per istituire un gruppo di esperti formato da persone che hanno esperienze dirette di migrazioni perché contribuiscano alla definizione di politiche per le migrazioni, asilo e integrazione che siano “più efficaci e conformi alle necessità reali”, dice la nota della Commissione. La crisi del coronavirus ha mostrato ancora una volta che “migranti e rifugiati contribuiscono in modo cruciale alle nostre società” sebbene spesso confrontati con la difficoltà di trovare alloggio e lavoro, o accedere all’istruzione e all’assistenza sanitaria, ha affermato Il commissario per gli affari interni, Ylva Johansson, annunciando la consultazione che aiuterà “a progettare azioni future sull’integrazione che possano migliorare la qualità della vita e rendere le nostre società più coese e inclusive”. Gli inviti sono rivolti a autorità nazionali, regionali e locali, organizzazioni della società civile, partner sociali ed economici, imprese, fornitori di istruzione e formazione, università, cultura e sport organizzazioni, organizzazioni di migranti e privati. “I risultati della consultazione”, dice la nota “contribuiranno allo sviluppo del piano d’azione sull’integrazione e l’inclusione annunciato nel programma di lavoro della Commissione”.
Per Margaritis Schinas, commissario per la promozione dello stile di vita europeo, “l’integrazione dei migranti è nell’interesse di tutti, promuove comunità forti e armoniose e protegge dai mali dell’isolamento e della segregazione”. E ancora: “Con questa consultazione e questo gruppo di esperti chiederemo alle persone più colpite dalle nostre politiche di essere coinvolte nel processo decisionale. Questo è lo stile di vita europeo”.

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