Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Coronavirus, nel nostro Paese 1.835 ammalati e 52 morti. Grecia, ieri bimbo migrante muore a Lesbo

Coronavirus. Protezione civile, in Italia 1.835 ammalati e 52 morti

Non si arresta ancora la diffusione del coronavirus in Italia: sale il numero dei malati, ora sono 1.835, e sale il numero delle vittime, 52 in totale, 18 in più nelle ultime 24 ore. L’ultimo bollettino della Protezione Civile conferma quello che da giorni ripetono gli esperti e che anche ieri ha sottolineato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro: i prossimi giorni saranno fondamentali per capire se le misure adottate sono davvero in grado di fermare il contagio o se, viceversa, ne serviranno di nuove e ancora più stringenti.

Pil. Crescita zero in Italia, crollano le compagnie aeree e per Ocse è a rischio economia mondiale

Nel 2019 in volume il Pil è aumentato dello 0,3%, la crescita più bassa dal 2014 quando si era avuto un Pil stazionario. Lo rileva l’Istat, parlando di un “marcato rallentamento” rispetto alla crescita dello 0,8% del 2018. “La crisi Covid-19 ha avuto un grave impatto sul traffico aereo. Le compagnie aeree stanno registrando un forte calo della domanda”, afferma l’International Air Transport Association (Iata) chiedendo di sospendere la normativa che regola la gestione degli slot (banda oraria). “La Iata – si legge nel report – sta contattando i regolatori del trasporto aereo in tutto il mondo per richiedere che le regole sull’utilizzo degli slot siano immediatamente sospese e per la stagione 2020”. Secondo l’Interim Economic Outlook, che tiene conto dell’impatto legato al coronavirus, il nostro Pil scenderà dallo 0,2% del 2019 allo 0% nel 2020. L’organismo internazionale con sede a Parigi prevede invece uno 0,5% per il 2021, invariato rispetto a novembre. Per l’Ocse, non solo l’Italia, ma l’intera economia mondiale è attualmente “a rischio”.

Turchia-Ue. Erdogan, “presto milioni di profughi verso l’Europa”. Bimbo migrante muore a Lesbo

“Da quando abbiamo aperto i nostri confini, il numero di migranti diretti in Europa è di centinaia di migliaia e presto saranno milioni: pensavano stessimo bluffando, ma quando abbiamo aperto le porte sono cominciate ad arrivare le telefonate…”. È la dichiarazione del presidente turco Erdogan. Immediata la risposta dell’Unione europea: “Ci atteniamo all’accordo” Ue-Turchia su profughi e migranti “e ci aspettiamo” che Ankara “onori i suoi impegni”. Erdogan – in serata – ha poi affermato in conferenza stampa di avere rifiutato un miliardo di euro di aiuti aggiuntivi che gli sarebbero stati offerti da parte dell’Ue per bloccare i flussi migratori e ha accusato la Grecia di aver ucciso due migranti al suo confine e di averne ferito uno gravemente, senza circostanziare le sue affermazioni. Il dramma umanitario in corso, intanto, si aggrava con la notizia della morte di un bambino durante il tentativo di sbarco di un gruppo di migranti a Mitilini, nell’isola greca di Lesbo.

Israele al voto, Netanyahu in vantaggio. Alta l’affluenza

Dieci anni al potere, 70 anni di età, le inchieste per corruzione e negli ultimi giorni di campagna elettorale audio che lo hanno imbarazzato, ma Benjamin Netanyahu, è ancora lì. Il suo partito, il Likud, è il primo secondo gli exit poll delle elezioni legislative israeliane. Il primo ministro uscente alle due di notte si è assegnato la vittoria dicendo: “Abbiamo vinto contro forze oscure, i nostri oppositori ci pensavano già all’obitorio e detto che l’era Netanyahu era finita”. Lo scrutinio procede a rilento. Tuttavia al momento il blocco della destra conservatrice capeggiato da Netanyahu non ha ancora la maggioranza parlamentare (61 seggi) che potrebbe sfuggirgli per un paio di voti.

 

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