Coronavirus Covid-19: diocesi di Vicenza, specificazioni rispetto alle disposizioni dei vescovi veneti

Il vescovo di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol, oltre a quanto stabilito dai vescovi del Veneto, riuniti a Zelarino (Venezia) nel pomeriggio di ieri, in comunione con i vescovi della Lombardia e dell’Emilia Romagna, aggiunge alcune specificazioni per la diocesi di Vicenza: “Sono consentite le attività pastorali ordinarie con poche persone e per un tempo limitato; l’apertura della curia diocesana, dell’Archivio storico e del Museo diocesano”, secondo le condizioni indicate nelle disposizioni dei vescovi veneti (che si possono leggere sul sito della diocesi di Vicenza). “Rimangono sospese le attività formative e le riunioni promosse dai diversi uffici diocesani, da Villa San Carlo, dall’Istituto superiore di scienze religiose e dall’Istituto diocesano di musica sacra e liturgica”. Queste disposizioni rimangono in vigore fino alle ore 24 di domenica 8 marzo e sostituiscono quelle date in precedenza.
Si raccomanda di attenersi a queste disposizioni “con fedeltà e senso di responsabilità per non compromettere la salute delle persone e il bene comune”. Il mancato rispetto delle disposizioni governative, a cui fanno riferimento quelle dei vescovi, è punito ai sensi dell’art. 650 del codice penale.
“Come diocesi di Vicenza – conclude la nota a firma del vicario generale, mons. Lorenzo Zaupa, e del cancelliere vescovile, don Enrico Massignani – esprimiamo solidarietà alle persone sofferenti e a quanti sono colpiti sul piano sociale, economico, culturale e spirituale. Rivolgiamo un ringraziamento e un apprezzamento per quanti si stanno prodigando ad arginare le conseguenze dell’epidemia in corso. Ringraziamo tutti voi che accoglierete con senso di responsabilità civica le disposizioni che ci sono date per il bene di ciascuno e dell’intera comunità”.

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