Anziani maltrattati ai Castelli Romani: Fap Acli Roma, “occorre un’azione corale e di rete a tutela della terza età”

“Siamo sconcertati di fronte all’ennesimo caso di anziani maltrattati e truffati da persone senza scrupoli. La Federazione anziani e pensionati (Fap) e le Acli di Roma da sempre sono in prima linea per la tutela e la promozione della terza età a partire dai corsi contro le truffe, quelli per l’autodifesa e soprattutto per sostenere ‘i nonni e le nonne’ in un vero percorso di integrazione e socializzazione per aiutarli a combattere soprattutto la solitudine, che è l’alleato perfetto di gente come quella che ha abusato di persone anziane e malate senza nessuna regola”.
Lo dichiarano congiuntamente Lidia Borzì e Francesco De Vitalini, rispettivamente presidente delle Acli di Roma e provincia e segretario della Fap Acli di Roma e provincia, in merito alla scoperta avvenuta oggi di due case di riposo abusive che erano state ricavate all’interno di dimore signorili ai Castelli Romani. Nella struttura di Velletri, priva di qualsiasi autorizzazione amministrativa e sanitaria, i militari hanno trovato tre anziani in condizioni precarie, mentre nell’appartamento di Albano Laziale, in pessime condizioni igienico-sanitarie, sono state scoperte sette persone, una delle quali in un locale interrato, umido e senza finestre.
“Siamo convinti – aggiungono Borzì e De Vitalini – che occorra un’azione corale e di rete a tutela della terza età per evitare che fatti come quelli di oggi si ripetano e affinché l’anziano possa essere a tutti gli effetti un risorsa preziosa per tutte le nostre comunità”.

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