Incidenti sul lavoro: Inail, nei primi 8 mesi del 2020 presentate 927 denunce con esito mortale. L’aumento (+18,1%) causato dal Covid-19

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei primi nove di quest’anno sono state 927. Pur nella provvisorietà dei numeri, questo dato evidenzia già un aumento di 147 decessi rispetto ai 780 registrati nello stesso periodo del 2019 (+18,8%). L’incremento è influenzato dal numero delle denunce protocollate fino al 30 settembre 2020 a causa dell’infezione da Covid-19 in ambito lavorativo. È quanto emerge dagli open data Inail su “Infortuni e malattie professionali” relativi ai primi nove mesi del 2020.
Stando ai dati diffusi, a livello nazionale, rispetto ai primi tre trimestri dell’anno scorso, si registra una riduzione solo degli infortuni mortali in itinere, che sono passati da 217 a 151 (-30,4%), mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono aumentati da 563 a 776 (+37,8%). Al 30 settembre risultano sette incidenti plurimi avvenuti nei primi nove mesi del 2020, per un totale di 14 decessi.
Dall’analisi territoriale emerge una diminuzione di nove casi mortali nelle Isole (da 68 a 59) e di un caso nel Nord-Est (da 184 a 183). Il Nord-Ovest si contraddistingue, invece, per un incremento di 132 casi mortali (da 199 a 331), complice soprattutto l’aumento registrato in Lombardia, con 86 casi in più. Il Centro registra un decesso in più (da 161 a 162), mentre al Sud l’aumento è di 24 casi (da 168 a 192).
L’incremento rilevato nel confronto tra i primi nove mesi del 2019 e del 2020 è legato soprattutto alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 717 a 829 (+112 decessi), mentre quella femminile ha fatto registrare 35 casi in più, da 63 a 98. In aumento anche le denunce di infortunio mortale dei lavoratori italiani (da 637 a 785), mentre calano quelle dei lavoratori comunitari (da 47 a 46) e rimangono invariate quelle degli extracomunitari (96 in entrambi i periodi).
Per quanto riguarda infine le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi nove mesi del 2020, queste sono state 31.701, 13.457 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 (-29,8%). A influenzare la flessione è soprattutto il numero delle denunce presentate tra marzo e luglio 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019. Le prime tre malattie professionali denunciate tra gennaio e settembre di quest’anno continuano a essere, nell’ordine, le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio, seguite dalle malattie del sistema respiratorio e dai tumori. Tutte registrano diminuzioni nei periodi in esame.

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