Terrorismo in Francia: la preghiera dei vescovi per tutti gli insegnanti. Il “no” delle comunità islamiche. Rettore moschea di Parigi, “basta!”

Orrore e condanna per ogni atto di violenza compiuto in nome di Dio mentre oggi nel santuario mariano di Lourdes si pregherà per la vittima, i familiari e per gli insegnanti perché nella loro importante missione educativa, non perdano mai il coraggio. I leader religiosi di Francia uniscono le loro voci per dire “no” al terrorismo e per esprimere solidarietà a tutto il mondo della scuola, all’indomani della terribile decapitazione di un professore di storia del liceo del Bois d’Aulne, di Conflans-Saint-Honorine, nella periferia a Nord-Ovest di Parigi. È di queste ore la notizia che sarebbe un diciottenne nato a Mosca e di origine cecena l’uomo che ha decapitato il professore all’urlo di “Allah Akbar”. Nella notte la polizia francese ha fermato cinque persone, fra le quali anche un minore, provenienti dalla cerchia familiare dell’aggressore. A scatenare la furia, secondo fonti della stampa francese, pare sia stato il fatto che nei giorni scorsi il professore avrebbe mostrato in classe agli studenti le caricature di Maometto, probabilmente durante un corso sulla libertà d’espressione. Immediate le reazioni da parte dei vescovi cattolici francese e dei musulmani di Francia. “Orrore”, scrive su un tweet mons. Olivier Ribadeau Dumas, rettore del santuario Notre-Dame di Lourdes. “La morte data in nome di Dio è intollerabile. Prego nel santuario di Lourdes per la vittima e i suoi familiari, per gli insegnanti che hanno una così grande missione, perché non perdano mai il coraggio a costruire la fraternità”.

Anche mons. Xavier Malle, vescovo di Gap, fa riferimento alla fraternità e all’ultima enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, citando il paragrafo 282: “La verità è che la violenza non trova base alcuna nelle convinzioni religiose fondamentali, bensì nelle loro deformazioni”. “Sì, è quello che provo oggi quando ho saputo dell’assassinio del professore a Conflans-Saint-Honorine”. Anche il vescovo esprime “amicizia” ai professori e li incoraggia a non perdere mai il coraggio.
Unanime la condanna dei musulmani di Francia. Il Consiglio francese del culto musulmano (Cfcm), in un tweet scrive: “Di fronte a coloro che cercano una ragione a questo ignobile crimine invocando le caricature del profeta dell’Islam, noi ribadiamo che niente, assolutamente niente, può giustificare l’assassinio di un uomo. Siamo profondamente scioccati dall’uccisione barbara di un insegnante di liceo a a Conflans-Saint-Honorine. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia e ai suoi amici”. Il Cfcm chiama a mobilitazione tutti per lottare « con forza contro l’oscurantismo, l’odio e la violenza”. Oggi, prende la parola anche Hafiz Chems-Eddine, rettore della grande moschea di Parigi. Sono inorridito dal crimine che ha causato la morte di un insegnante a Conflans-Sainte-Honorine. Tanto più inorridito perché questo attacco viene effettuato in nome della mia religione, l’Islam. Non possiamo più accontentarci delle condanne. Tutte le moschee devono agire. E subito. Basta!”.

 

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