Coronavirus: Rezza (Iss), “molto contagioso ma livelli di letalità inferiori a Sars”. Oggi nuova riunione a Ginevra del comitato d’emergenza Oms

“Le conoscenze sono limitate perché non abbiamo dati sufficienti relativi al follow up dei casi. Con estrema cautela, possiamo dire che i livelli di letalità sono attualmente inferiori a quelli della Sars e superiori a quelli dell’influenza anche per la mancanza di un vaccino in grado di proteggere le persone più fragili. Quello che è certo è il focolaio con epicentro a Wuhan, sede del mercato ittico dove tuttavia non si commercia solo pesce, ma molti altri animali selvatici vivi. E’ certo anche che la trasmissione di comunità, ovvero il passaggio da uomo a uomo, è sostenuta”. Così Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, commenta l’evoluzione dell’infezione provocata dal coronavirus – nuovo rispetto ai sei tipi conosciuti, di cui due di origine zoonotica (Mers e Sars) – che ad oggi ha provocato 170 morti mente salgono a 7.711 i contagi. Quindici, per ora, i Paesi del mondo colpiti dall’epidemia. L’esperto riconosce che sono “poche le certezze relativamente all’incubazione (fino a 14 giorni), al picco di escrezione virale, a quanti altri casi può generare una persona colpita dal virus (diversi modelli matematici hanno stimato due casi)”. Ieri, nel corso dell’incontro presso il ministero della Salute, Giuseppe Ippolito, dell’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, ha ribadito i criteri di contatti a rischio: “l’esposizione associata all’assistenza sanitaria; la permanenza con pazienti affetti da coronavirus; i viaggi con pazienti infetti; la coabitazione con gli stessi”. Per dubbi e chiarimenti è possibile contattare il numero verde 1500 del ministero della Salute, attivo h 24 e che risponde in italiano, in inglese e, grazie ai mediatori culturali, anche in cinese. Non ha più soltanto un ruolo informativo, fanno sapere dal Dicastero, ma anche di valutazione dei casi e quindi di indirizzamento verso canali sanitari. Convocato dal direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, oggi alle 13.30 si riunisce nuovamente a Ginevra il comitato di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per stabilire se l’epidemia costituisca un’emergenza sanitaria internazionale.

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