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Ue: Plenkovic (premier Croazia), “quattro sfide per l’Europa”. Bilancio, Brexit, Balcani e Conferenza sul futuro dell’Unione

(Strasburgo) Bilancio pluriennale, Brexit, Balcani e Conferenza sul futuro dell’Europa: sono le quattro “sfide” principali che la presidenza di turno croata del Consiglio dei ministri Ue si trova di fronte in questa prima metà del 2020. Lo spiega, a Strasburgo, nella sede del Parlamento europeo, il primo ministro della Croazia Andrej Plenkovic (nella foto assieme al presidente dell’Europarlamento Sassoli e della Commissione von der Leyen). “All’Europa serve un Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 adeguato e all’altezza delle politiche e dei progetti” da realizzare nei prossimi anni, per “rendere l’Ue più efficace, capace di rispondere alle attese dei cittadini e visibile sulla scena mondiale”. Sul Brexit Plenkovic si dice “triste nel vedere che uno Stato membro lascia l’Unione”, ma ora occorre preparare il dopo-divorzio, che dovrebbe avvenire il 31 gennaio. Il premier croato ha in mente un partenariato forte e utile ad entrambe le parti, Londra e i 27. Terzo punto: il vertice di Zagabria, di inizio maggio, che dovrebbe rivedere la posizione dell’Unione circa l’allargamento ai Balcani. Plenkovic afferma che spera si possa concedere ad Albania e Macedonia del Nord lo status di Paesi candidati all’adesione perché “la prospettiva europea” resta la strada maestra per questa regione. Il quarto punto è la Conferenza sul futuro dell’Europa: dovrebbe partire il 9 maggio, dopo un accordo interistituzionale (parlamento, Commissione e Consiglio Ue), durare due anni e rimettere “al centro dell’attenzione i cittadini. Dobbiamo ascoltarli per rispondere alle loro richieste e così riavvicinarli” al progetto dell’integrazione europea.

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