Notizie Sir del giorno: Papa nelle isole Maurizio, governo, Commissione Ue, eutanasia e suicidio assistito, immigrazione, corpi intermedi, attivista guatemalteca

Papa nelle isole Maurizio: “accogliere la sfida dell’accoglienza e incentivare una conversione ecologica integrale”

“Accettare la sfida dell’accoglienza e della protezione dei migranti che oggi vengono qui per trovare lavoro e, per molti di loro, migliori condizioni di vita per le loro famiglie”. È l’invito del Papa ai mauriziani, lanciato in occasione dell’incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico, ultimo appuntamento pubblico nelle isole Mauritius e di tutto il viaggio in Africa. “Il Dna del vostro popolo – ha ricordato Francesco a proposito della storia dell’isola – conserva la memoria di quei movimenti migratori che hanno portato i vostri antenati su questa isola e che li hanno anche condotti ad aprirsi alle differenze per integrarle e promuoverle in vista del bene di tutti”: “Abbiate a cuore di accoglierli come i vostri antenati hanno saputo accogliersi a vicenda, quali protagonisti e difensori di una vera cultura dell’incontro che consente ai migranti – e a tutti – di essere riconosciuti nella loro dignità e nei loro diritti”, la consegna del Papa. Francesco ha concluso l’incontro con le autorità chiedendo di “andare avanti con quell’atteggiamento costruttivo che spinge a incentivare una conversione ecologica integrale”. Un appello a raggiungere l’obiettivo raccomandato nella Laudato si’, che “mira non solo a evitare terribili fenomeni climatici o grandi disastri naturali, ma cerca anche di promuovere un cambiamento negli stili di vita in modo che la crescita economica possa davvero giovare a tutti, senza correre il rischio di provocare catastrofi ecologiche o gravi crisi sociali”. (clicca qui)

Nuovo Governo: Conte (premier), “inizio di una nuova stagione riformatrice, dai ministri linguaggio mite”

“Questo progetto politico segna l’inizio di una nuova, che confidiamo risolutiva, stagione riformatrice”. Lo ha detto stamani il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo discorso alla Camera, nel giorno della fiducia al suo governo. Annunciando un new deal green e come primo impegno pubblico la visita ad alcune zone terremotate, il premier ha annunciato l’impegno per la riduzione del divario tra nord e sud del Paese. Del programma il premier si è detto “garante” e “primo responsabile”. Poi, Conte ha sottolineato il cambiamento dei toni rispetto all’esperienza precedente del governo giallo-verde: “Io e tutti i miei ministri – ha annunciato – prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee. La lingua del governo sarà una lingua mite, l’azione non si misura con l’arroganza delle parole”. Dal premier anche uno sguardo alle “molte sfide” che “ci attendono”, “a partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza”. (clicca qui)

Commissione europea: tutti i nomi del collegio presieduto da Von der Leyen. Domani gli incarichi

(Bruxelles) La presidente eletta della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dato oggi il suo consenso al progetto di elenco di commissari designati che le è stato fornito dal Consiglio dell’Unione europea. “Ciò fa seguito a una serie di colloqui formali – spiega una nota della Commissione – che Von der Leyen ha tenuto, nelle scorse settimane, con ciascuna delle persone suggerite dagli Stati membri come candidati al ruolo di commissario”. Il Consiglio dell’Unione europea deve ora adottare questo elenco, dopo di che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue. Domani la presidente eletta Ursula von der Leyen annuncerà la distribuzione dei portafogli e il modo in cui intende organizzare i lavori della prossima Commissione europea. Ecco i nomi dei commissari designati: Austria, Johannes Hahn; Belgio, Didier Reynders; Bulgaria, Mariya Gabriel; Croazia, Dubravka Šuica; Cipro, Stella Kyriakides; Repubblica Ceca, Věra Jourová; Danimarca, Margrethe Vestager; Estonia, Kadri Simon; Finlandia, Jutta Urplainen; Francia, Sylvie Goulard; Grecia, Margaritis Schinas; Ungheria, László Trócsányi; Irlanda, Phil Hogan; Italia, Paolo Gentiloni; Lettonia, Valdis Dombrovskis; Lituania, Virginijus Sinkievičius; Lussemburgo, Nicolas Schmit; Malta, Helena Dalli; Paesi Bassi, Frans Timmermans; Polonia, Janusz Wojciechowski; Portogallo, Elisa Ferreira; Romania, Rovana Plumb; Slovacchia, Maroš Šefčovič; Slovenia, Janez Lenarčič; Svezia, Ylva Johansson; Spagna, Josep Borrell (Alto rappresentante); Ursula von der Leyen, presidente, Germania. (clicca qui)

Fine vita: associazioni cattoliche a politica, “no a eutanasia e suicidio assistito. Cure palliative siano diritto effettivo per tutti”

In attesa del 24 settembre, giorno della probabile pronuncia della Corte costituzionale in materia di suicidio assistito, dalle associazioni cattoliche arriva un fermo no a questa pratica e ad ogni forma di eutanasia e l’auspicio che il nuovo governo investa nelle cure palliative, rafforzandole e garantendone l’accesso a tutti. Intanto, il Tavolo famiglia e vita istituito presso la Cei promuove l’11 settembre a Roma l’incontro di riflessione “Eutanasia e suicidio assistito. Quale dignità della morte e del morire?”, che come momento cardine vedrà un intervento del cardinale presidente della Cei Gualtiero Bassetti. “All’evento – spiega in un’intervista al Sir Tonino Cantelmi, presidente Aippc (Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici che fa parte del Tavolo) – hanno già assicurato la propria partecipazione oltre 50 associazioni, tra le quali le 32 che lo scorso 11 luglio hanno rilanciato un grido forte e appassionato per la vita, sempre degna di essere vissuta”. Quanto al nuovo governo, Cantelmi auspica maggiore attenzione per questi temi. “Non intendiamo giudicare nessuno – spiega –; vogliamo piuttosto avere autentica compassione per tutti quelli che soffrono a causa di malattie inguaribili o disabilità importanti”. (clicca qui)

Immigrazione: p. Ripamonti (Centro Astalli), “nuovo governo si dimostri coraggioso. Serve un cambio di rotta”

“Un cambio di rotta” sostanziale sulle questioni che riguardano le migrazioni. Una Repubblica italiana capace di parlare su questi temi con “una lingua mite” e un approccio umano, così come descritto oggi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo discorso alla Camera per il voto di fiducia. È l’auspicio di padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, il centro dei gesuiti che da anni accoglie a Roma migliaia di rifugiati. “Il decreto sicurezza va affrontato rivedendolo nel complesso e va dato un segnale che stiamo riacquistando un volto umano”, afferma il sacerdote, commentando alcuni passi del discorso del premier riguardanti l’immigrazione. Padre Ripamonti spera che “il governo si dimostri coraggioso da questo punto di vista e riveda la materia nel suo complesso e a più livelli, che tenga conto delle tante questioni che il fenomeno migratorio pone in campo: dagli arrivi all’integrazione. Spero che il decreto sicurezza rivisitato secondo le indicazioni del Presidente della Repubblica possa muoversi in questa direzione, nel rispetto delle normative internazionali, in una Italia che vuole essere sì rigorosa ma anche dal volto umano”. (clicca qui)

Italia: Costalli (Mcl), “il nostro è un Paese rancoroso e impaurito del futuro”. Necessario “il rilancio dei corpi intermedi”

In Italia “c’è un problema di sfiducia generale nei confronti delle istituzioni. Il nostro, poi, è un Paese rancoroso e questo è preoccupante per chi, come me, ha a cuore l’interesse dell’Italia e soprattutto il futuro dei nostri giovani: non possiamo consegnare alle nuove generazioni un Paese sfiduciato, impaurito del futuro e rancoroso. Abbiamo bisogno, inoltre, di un’economia che ci riporti a un trend di crescita accettabile perché noi abbiamo due problemi grossi: un debito pubblico pauroso, che blocca qualsiasi possibilità di riforma, e la mancanza di lavoro. Sono due questioni che dobbiamo affrontare in un clima di coesione e inclusione e non di rancore e battagliero. Altrimenti, ci sono ripercussioni, a partire dal fatto che la gente non va a votare. L’ultima volta ha votato il 51% degli aventi diritto e c’era il traino delle elezioni amministrative!”: offre un’analisi dell’Italia Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), intervistato dal Sir in occasione del Seminario nazionale di studi e formazione, promosso da Mcl a Senigallia dal 5 al 7 settembre. “I corpi intermedi e la sfida al populismo e alla tecnocrazia” il tema scelto per l’appuntamento. Per il presidente di Mcl, oggi “c’è un rischio per una democrazia legata ai meccanismi di partecipazione, con una caduta della rappresentanza politica”. E conclude: “Nel momento in cui i governi vengono ratificati dalla piattaforma Rousseau, il ruolo dei corpi intermedi, che sono i meccanismi di partecipazione democratica sul territorio, va rilanciato”. (clicca qui)

Guatemala: uccisa un’attivista e operatrice pastorale impegnata in parrocchia e nella difesa dell’ambiente

Si chiamava Diana Isabel Hernández Juárez, era una professoressa e la coordinatrice della pastorale del creato della parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe, nel dipartimento di Suchitepéquez, lungo la costa sud del Guatemala. È stata uccisa sabato scorso, le hanno sparato, mentre partecipava a una processione nella sua parrocchia di Monte Gloria, a Santo Domingo. È l’ennesima donna a perdere la vita in America Centrale per la sua coraggiosa difesa dell’ambiente. La professoressa, si legge in una nota dell’associazione delle Donne per la madre terra, “era un’attivista che promuoveva la custodia e la protezione dell’ambiente e dei beni naturali” e a questa causa ha dedicato gran parte della sua vita. Il comunicato denuncia che “questo fatto si somma ai molti casi di attacchi ai leader sociali che operano per il bene comune e che, fino a questo momento, non sono stati chiariti”. “Pertanto, come associazione, esigiamo che le autorità competenti portino avanti tutte le inchieste necessarie per accertare le responsabilità di questo fatto ripudiabile”. (clicca qui)

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