Papa in Madagascar: preghiera per i lavoratori, “la disoccupazione sparisca dalle nostre società”

“Dio di giustizia, tocca il cuore di imprenditori e dirigenti: provvedano a tutto ciò che è necessario per assicurare a quanti lavorano un salario dignitoso e condizioni rispettose della loro dignità di persone umane. Prenditi cura con la tua paterna misericordia di coloro che sono senza lavoro, e fa’ che la disoccupazione – causa di tante miserie – sparisca dalle nostre società”. E’ il cuore della preghiera per i lavoratori, pronunciata dal Papa dal Cantiere di Mahatazana, subito dopo la visita alla Citta dell’Amicizia, Papa Francesco si trasferisce al Cantiere di Mahatazana per un momento di preghiera con i lavoratori. Al termine della preghiera, prima di salire sulla papamobile, il Santo Padre saluta tre leader musulmani, tre lavoratori e 20 benefattori e si trasferisce al Collège de Saint Michel per l’Incontro con i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose, i Consacrati e i Seminaristi. Ecco il testo integrale della preghiera:

“Dio nostro Padre, creatore del cielo e della terra, ti ringraziamo di averci riuniti come fratelli in questo luogo, di fronte a questa roccia spezzata dal lavoro dell’uomo: noi ti preghiamo per tutti i lavoratori. Per quelli che lo fanno con le loro mani e con enorme sforzo fisico. Preserva i loro corpi dal troppo logorarsi:
non manchino loro la tenerezza e la capacità di accarezzare i loro figli e di giocare con loro.
Concedi ad essi il vigore dell’anima e la salute del corpo perché non restino schiacciati dal peso del loro compito. Fa’ che il frutto del lavoro permetta ad essi di assicurare una vita dignitosa alle loro famiglie. Che trovino in esse, alla sera, calore, conforto e incoraggiamento, e che insieme, riuniti sotto il tuo sguardo, conoscano le gioie più vere. Sappiano le nostre famiglie che la gioia di guadagnare il pane è perfetta quando questo pane è condiviso. Che i nostri bambini non siano costretti a lavorare, possano andare a scuola e proseguire i loro studi, e i loro professori consacrino tempo a questo compito, senza aver bisogno di altre attività per la sussistenza quotidiana. Dio di giustizia, tocca il cuore di imprenditori e dirigenti: provvedano a tutto ciò che è necessario per assicurare a quanti lavorano un salario dignitoso e condizioni rispettose della loro dignità di persone umane. Prenditi cura con la tua paterna misericordia di coloro che sono senza lavoro, e fa’ che la disoccupazione – causa di tante miserie – sparisca dalle nostre società.
Ognuno conosca la gioia e la dignità di guadagnarsi il pane per portarlo a casa e mantenere i suoi cari. Crea tra i lavoratori uno spirito di vera solidarietà. Sappiano essere attenti gli uni agli altri,
incoraggiarsi a vicenda, sostenere chi è sfinito, rialzare chi è caduto. Il loro cuore non ceda mai all’odio, al rancore, all’amarezza davanti all’ingiustizia, ma conservino viva la speranza di vedere un mondo migliore e lavorare per esso. Sappiano, insieme, in modo costruttivo, far valere i loro diritti e le loro voci e il loro grido siano ascoltati. Dio, nostro Padre, tu hai dato come protettore
ai lavoratori del mondo intero San Giuseppe, padre putativo di Gesù, sposo coraggioso della Vergine Maria. Affido a lui tutti coloro che lavorano qui, ad Akamasoa, e tutti i lavoratori del Madagascar, specialmente quelli che conducono una vita precaria e difficile. Egli li custodisca nell’amore del tuo Figlio e li sostenga nella loro vita e nella loro speranza. Amen”.

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