Papa in Madagascar: incontro clero, no ai “professionisti del sacro”. “Non lasciamoci rubare la gioia missionaria”

“Non potremo mai vincere con le nostre sole forze” il potere di Satana, “ma certo lo potremo nel nome di Gesù”. Ad assicurarlo è stato il Papa, che rivolgendosi al clero malgascio, nel Collége de Saint Michel, ha detto: “Ognuno di noi può dare testimonianza di quelle battaglie… e anche di alcune sconfitte”. “Quando voi menzionate gli innumerevoli campi in cui svolgete la vostra azione evangelizzatrice, state sostenendo quella lotta nel nome di Gesù”, ha spiegato Francesco: “Nel suo nome, sconfiggete il male quando insegnate a lodare il Padre celeste e quando insegnate con semplicità il Vangelo e il catechismo. Quando visitate e assistete un malato o portate il conforto della riconciliazione. Nel suo nome, voi vincete dando da mangiare a un bambino, salvando una madre dalla disperazione di essere sola a fare tutto, o procurando un lavoro a un padre di famiglia… È una lotta vincente quella che si combatte contro l’ignoranza fornendo educazione; è portare la presenza di Dio anche quando qualcuno aiuta a far rispettare, nel loro ordine e nella loro perfezione, tutte le creature evitando che siano usate o sfruttate; e sono segni della vostra vittoria anche piantare un albero o far arrivare l’acqua potabile a una famiglia”. “Che segno di sconfitta del male è quando vi impegnate perché migliaia di persone recuperino la salute!”, ha esclamato il Papa: “Continuate in queste battaglie, ma sempre nella preghiera e nella lode!”. No, infine, ai “professionisti del sacro”: “Sconfiggiamo lo spirito malvagio sul suo stesso terreno: lì dove ci invita ad aggrapparci a sicurezze economiche, spazi di potere e di gloria umana, rispondiamo con la disponibilità e la povertà evangelica che ci porta a dare la vita per la missione. Non lasciamoci rubare la gioia missionaria!”.

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