Papa in Mozambico: messa allo stadio di Zimpeto, no a povertà, corruzione e “ideologie di ogni genere che cerano di manipolare i poveri” per “interessi politici o personali”

“Il Mozambico possiede un territorio pieno di ricchezze naturali e culturali, ma paradossalmente con un’enorme quantità di popolazione al di sotto del livello di povertà”. A mettere l’accento su questa stridente contraddizione, in uno dei Paesi più poveri del mondo, è stato il Papa, che nella parte finale dell’omelia della Messa nello stadio di Zimpeto ha fatto cenno anche alla questione degli aiuti internazionali, denunciando che “a volte sembra che coloro che si avvicinano con il presunto desiderio di aiutare, abbiano altri interessi”. “Ed è triste quando ciò accade tra fratelli della stessa terra, che si lasciano corrompere”, ha commentato Francesco: “È molto pericoloso accettare che questo sia il prezzo che dobbiamo pagare per gli aiuti esterni”. Gesù, invece, “ci spinge ad essere protagonisti di un altro stile di vita, quello del suo Regno: qui e ora, semi di gioia e speranza, pace e riconciliazione”. “Ciò che lo Spirito viene a infondere – ha precisato il Papa – non è un attivismo travolgente, ma, innanzitutto, un’attenzione rivolta all’altro, riconoscendolo e apprezzandolo come fratello fino a sentire la sua vita e il suo dolore come la nostra vita e il nostro dolore. Questo è il miglior termometro per scoprire le ideologie di ogni genere che cercano di manipolare i poveri e le situazioni di ingiustizia al servizio di interessi politici o personali”. “Solo così potremo essere, dovunque ci troveremo, semi e strumenti di pace e riconciliazione”, ha assicurato Francesco: “Vogliamo che la pace regni nei nostri cuori e nel palpito del nostro popolo. Vogliamo un futuro di pace. Se la pace di Cristo è l’arbitro nei nostri cuori, allora quando i sentimenti sono in conflitto e ci troviamo indecisi tra due sensi opposti, ‘facciamo il gioco’ di Cristo: la decisione di Cristo ci manterrà nella via dell’amore, nel sentiero della misericordia, nella scelta per i più poveri, nella difesa della natura. Nella via della pace. Se Gesù sarà l’arbitro tra le emozioni contrastanti del nostro cuore, tra le complesse decisioni del nostro Paese, allora il Mozambico ha assicurato un futuro di speranza”.

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