Dialogo interreligioso: Lafram (Ucoii), “da Marzabotto affidiamo il dialogo sulla fratellanza universale alle nuove generazioni”

“Il documento firmato ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al Azhar, può essere messo in pratica solo passando dalle nuove generazioni. E’ fondamentale educare i giovani al dialogo”. Ad affermarlo Yassine Lafram, presidente dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii), intervenendo alla seconda edizione della Summer School “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”, in corso a Marzabotto, presso la Scuola di Pace “Monte sole”, fino all’8 settembre. L’evento è promosso dall’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (Unedi) della Cei, in collaborazione con la Comunità religiosa islamica italiana (Coreis.), Ucoii e la Confederazione islamica italiana (Cii). La Summer School riunisce da tutta Italia giovani universitari cristiani e musulmani, per un’attività di formazione e scambio sul tema dell’identità religiosa in rapporto con la comunità civile. Il presidente dell’Ucoii ha poi sottolineato che “oggi siamo in un mondo dove predomina lo scontro tra le civiltà, mentre questo documento ci dice che credendo in maniera sempre più forte nella propria identità si può aprire la strada alla fratellanza e al dialogo”. Jalila Ferrero, rappresentante della Comunità religiosa islamica italiana, ha infine ribadito l’importanza di dare continuità al documento: “Quello che ci unisce tutti è Dio. Dobbiamo accettarci nelle nostre diversità. La fratellanza è un valore ontologico, ovvero un valore che fa parte della natura umana”.

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