Catechesi: Roma, al Seraphicum il convegno annuale dell’Associazione italiana catecheti sul “cambiamento d’epoca”

“Catechetica e Teologia pastorale in un ‘Cambiamento d’epoca’”. È il titolo del convegno annuale dell’Associazione italiana catecheti in corso da ieri e fino al 6 settembre presso l’Istituto Seraphicum di Roma. Ad aprire i lavori mons. Marcello , vescovo di Albano, e Roberto Mancini, docente di Filosofia all’università di Macerata. Mons. Semeraro ha sottolineato il legame intrinseco che il cambiamento d’epoca ha con la Chiesa missionaria. Il passaggio da una pastorale di conservazione ad una missionaria, con la faticosa ricerca delle concrete azioni pastorali che esso comporta, è richiesto da Francesco già prima di essere Papa, e cioè nel suo ministero di vescovo di Buenos Aires, e auspicato dai vescovi italiani già agli inizi del 2000. E tuttavia, si stenta ancor oggi ad individuare tutte quelle azioni pastorali che possano esprimere, in pienezza e nell’ordinarietà, il paradigma missionario. Mancini ha offerto un’ampia rassegna delle caratteristiche culturali che contrassegnano la società contemporanea. I tratti di un individualismo disincantato e profondamente legato ad una logica di mercato, l’assenza di una presa critica adeguata capace di porre in essere una serie di gesti di liberazione segnano negativamente l’attuale società. C’è bisogno di recuperare, attraverso uno sforzo veramente corale, una dimensione di reale fraternità/sororità universale che restituisca dignità umana al vivere civile. A seguire, nel pomeriggio le relazioni di don Carmelo Torcivia e don Valentino Bulgarelli che hanno fornito un’ampia sintesi di alcune recezioni teologico-pastorali e catechetiche dell’attuale contesto socio-culturali. Per i due relatori sia i teologi pastorali sia i catecheti hanno preso sul serio la modernità, in tutte le sue forme e fasi, e le sfide che essa comporta sia nella chiusura individualistica sia nella possibile messa in crisi di un cristianesimo di popolo. E tuttavia, una seria e ormai stratificata attenzione catechetica ai processi di formazione ecclesiale, che vede negli stessi testi dell’Aica una chiara testimonianza riflessiva, e una pastorale popolare ed attenta ad ogni inclusione ed integrazione manifestano una chiara e positiva vigilanza che fa ben sperare per il prossimo futuro ecclesiale. Il convegno si concluderà domani 6 settembre nella mattinata con gli interventi di mons. Zani e mons. Sanna, che aiuteranno a comprendere le sfide in atto anche per la Teologia, dopo Veritatis Gaudium.

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