Siria: Monteduro (Acs), “sanzioni disumane che affamano il popolo”

Acs, conferenza stampa sui cristiani di Siria

Ammontano a più 36,3 milioni di euro gli aiuti destinati alla Siria dal 2011, anno di inizio della guerra, da Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) e serviti a sostenere 813 progetti in collaborazione con le 9 Chiese presenti nel Paese. Di questa somma oltre 5,6 milioni di euro è stato donato nel 2019 (dato aggiornato al 6 settembre scorso). È quanto illustrato oggi a Roma da Alessandro Monteduro, direttore di Acs-Italia, in una conferenza stampa dedicata ai cristiani in Siria. Monteduro, reduce da un viaggio di solidarietà nel Paese arabo (23-26 settembre), accompagnato tra gli altri dall’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha fatto anche il punto sulla situazione siriana con alcuni numeri: “11,8 milioni i siriani sfollati, di questi 6,7 milioni quelli interni; i siriani sfollati in Libano sono 948mila, 3,62 milioni in Turchia, 252.500 in Iraq, 130mila in Egitto, oltre 671mila in Giordania; 5,2 milioni i siriani bisognosi di urgente aiuto umanitario; 15,5 milioni di siriani hanno problemi di accesso all’acqua; 4,7 milioni quelli che hanno bisogno di una casa o un rifugio; 5 milioni bambini in difficoltà; 1 milione gli orfani; 100 mila gli scomparsi; i morti 522 mila, di questi oltre 20mila sono bambini”. “Un elenco che potrebbe continuare a lungo – ha affermato Monteduro – se a queste cifre si aggiungessero anche quelle riguardanti la sanità, le scuole, il cibo e la povertà generalizzata”. “La ripresa – ha sottolineato il direttore di Acs-Italia – appare lontana anche a causa delle sanzioni internazionali, come l’embargo petrolifero, che nei loro effetti stanno assassinando il popolo”. Tutto questo sta accadendo “nell’indifferenza dell’Occidente”. Il direttore di Acs-Italia ha poi ricordato la comunità cristiana siriana “la cui voce non viene ascoltata”. Ancora numeri: “1707 cristiani uccisi; 677 quelli rapiti, 1309 chiese distrutte da bombardamenti e razzi; 7802 case di cristiani abbattute. In calo matrimoni e battesimi a causa dell’esodo delle famiglie”. “I vescovi siriani che abbiamo incontrato ad Aleppo – ha aggiunto il direttore – chiedono alla comunità internazionale di rimuovere subito le sanzioni e ascoltare chi vive e soffre sulla propria pelle gli effetti del conflitto”. Dal canto suo, ha ribadito Monteduro “Acs continuerà a sostenere, come ha sempre fatto, i cristiani siriani con forza e passione, con la preghiera e la generosità dei suoi benefattori”. Tra le priorità segnalate da Monteduro, “il sostegno all’emergenza ‘anziani’. Molti di loro hanno spinto i loro figli e nipoti a fuggire dalla guerra e sono rimasti soli incapaci, in molti casi, a provvedere a sé stessi. L’aiuto è quanto mai necessario adesso che la Siria è scomparsa dalla luce dei riflettori e dalle prime pagine dei giornali. Aiutare i cristiani significa anche dare una prospettiva di pace al Medio Oriente”.

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