Papa Francesco: motu proprio “Aperuit illis”, “tutta la Bibbia parla di Cristo. Inscindibile rapporto con Eucaristia”

La Bibbia, “in quanto Sacra Scrittura, parla di Cristo e lo annuncia come colui che deve attraversare le sofferenze per entrare nella gloria. Non una sola parte, ma tutte le Scritture parlano di Lui. La sua morte e risurrezione sono indecifrabili senza di esse”. Lo sottolinea oggi Papa Francesco nella Lettera apostolica in forma di Motu Proprio “Aperuit illis”. “È profondo il vincolo tra la Sacra Scrittura e la fede dei credenti”; di qui l’invito a riservare importanza “all’ascolto della Parola del Signore sia nell’azione liturgica, sia nella preghiera e riflessione personali”. “Inscindibile” il rapporto tra Sacra Scrittura ed Eucaristia: “Come cristiani siamo un solo popolo che cammina nella storia, forte della presenza del Signore in mezzo a noi che ci parla e ci nutre. Il giorno dedicato alla Bibbia vuole essere non ‘una volta all’anno’, ma una volta per tutto l’anno”. Nel richiamare quindi la seconda Lettera di Paolo a Timoteo e la costituzione conciliare Dei Verbum, Francesco precisa: “La Bibbia non è una raccolta di libri di storia, né di cronaca, ma è interamente rivolta alla salvezza integrale della persona”. A questo fine la Sacra Scrittura “sotto l’azione dello Spirito Santo trasforma in Parola di Dio la parola degli uomini scritta in maniera umana”. Senza la sua azione, “il rischio di rimanere rinchiusi nel solo testo scritto sarebbe sempre all’erta, rendendo facile l’interpretazione fondamentalista”. “Come ricorda l’Apostolo – spiega il Papa – ‘la lettera uccide, lo Spirito invece dà vita’”.

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