Irlanda: mons. Martin (primate) ai parlamentari, “tornate a Stormont. L’impasse politico si è trascinato troppo a lungo”

“Gli ultimi sei mesi hanno visto un ritorno delle morti e dei bombardamenti nel Nord, un aumento del settarismo e ancora nessun segno di un’Assemblea parlamentare che funzioni per proteggere e portare avanti il processo di pace”. “Sembra che la politica stia precipitando in una pericoloso faziosità che nulla fa per risolvere l’incertezza sociale ed economica, se non erodere l’integrità della democrazia parlamentare”. Esplicite parole di condanna per la situazione di stallo nel Paese sono state pronunciate dall’arcivescovo di Armagh Eamon Martin durante la preghiera per l’Irlanda e per il mondo, nel tardo pomeriggio di ieri a Drogheda, dove Giovanni Paolo II aveva pregato 40 anni prima. Dopo aver richiamato il significato di quella visita per l’oggi, il primate della Chiesa cattolica in Irlanda ha condannato anche la “cinica manipolazione” di Westminster che a luglio ha rimosso dalla legge nordirlandese “ogni protezione per la vita non nata fino alla 28ª settimana”. È perciò necessario che i rappresentanti politici “tornino a Stormont – sede del Parlamento nordirlandese – prima del 21 ottobre, per porre fine a questa barbara legislazione sull’aborto”. “L’impasse politico si è trascinato troppo a lungo”, ha concluso l’arcivescovo. “Per il bene della vita e della pace: fate i compromessi necessari e tornate ai vostri posti, perché questo è un momento critico”.

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