Servizio civile: Unitalsi, dodici ragazzi in servizio a Lourdes. “Un anno all’insegna del dono e dell’amore”

(da Lourdes) Michele, 21 anni, aveva lasciato l’università. Durante il suo anno di servizio civile a Lourdes è riuscito a trovare le risposte ai suoi interrogativi. E tornando in Italia riprenderà gli studi. Maria Carmela di anni ne ha 28: in Italia ha lasciato la sua famiglia e ha scelto di vivere un anno di servizio a Lourdes per rafforzare la sua fede. I loro nomi impressi sulle magliette indicano la loro appartenenza al progetto di servizio civile dell’Unitalsi nella cittadina dei Pirenei dal titolo “Lourdes: il luogo dell’anima”. Sono dodici in tutto i ragazzi che hanno scelto di cambiare la loro vita grazie a questa esperienza. Prestano il loro servizio nelle strutture di accoglienza e al santuario, dove sono operativi in libreria e al centro giovani. Sono gli unici presenti grazie ad un progetto di servizio civile. Damiano, 20 anni, si è trasferito qui subito dopo il diploma al nautico: “Assistere gli ammalati e regalare loro un sorriso fa crescere – afferma -. In Italia mi porterò un bagaglio prezioso, l’amore gratuito”. Stefania, 29 anni, ha studiato all’Accademia di Belle arti di Macerata. E, appena sarà tornata in Italia, cercherà di realizzare il suo sogno nel cassetto, anche grazie all’esperienza di servizio civile a Lourdes: scrivere un libro. “Qui ho scoperto di poter raccontare tante esperienze di amore e dolore”. “Questi ragazzi hanno portato l’entusiasmo della gioventù. Per loro, invece, è un’esperienza formativa forte. Hanno un occhio particolare per la sofferenza, ma sono capaci di trasformarla in speranza”, riferisce il responsabile dei progetti dell’Unitalsi, Cosimo Cilli.

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