Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Fridays For Future, studenti in piazza in 160 città italiane. Eventi in altre 26 nazioni

Clima: Fridays For Future, manifestazioni in 160 piazze d’Italia. Eventi in altri 26 Stati: Greta sarà a Montreal

Terzo sciopero del clima: studenti in piazza oggi in 160 città d’Italia per il Fridays For Future, ispirato da Greta Thunberg: i due precedenti appuntamenti erano stati quelli del 15 marzo e del 24 maggio. Sono previsti cortei in mattinata, in genere dalle 10 alle 13, nei centri delle città, con un comizio collettivo finale, nel quale parleranno gli attivisti di 173 gruppi locali. “Lo sciopero di venerdì arriva in conclusione della #WeekForFuture, la settimana di manifestazioni per il clima – precisa Ansa – indetta da Fridays For Future in tutto il mondo”. La settimana è cominciata venerdì 20 settembre, con manifestazioni in 130 Paesi nel mondo: secondo gli organizzatori, hanno coinvolto 4 milioni di persone complessivamente. La maggior parte degli Stati hanno tenuto lo sciopero nazionale il 20: folle oceaniche si sono viste negli Stati Uniti, in Germania e in Australia. Gli attivisti italiani hanno scelto di fare lo sciopero il 27, insieme ad altri 26 paesi: a Montreal in Canada sarà presente anche Greta Thunberg.

Italia: cronaca, Daspo decennali per gli ultrà della Juventus coinvolti nell’inchiesta Last Banmer

Dovranno restare per dieci anni lontano dagli stadi gli ultrà della Juventus coinvolti nell’inchiesta Last Banmer, che nei giorni scorsi ha azzerato i vertici del tifo organizzato bianconero. Per la prima volta, nei loro confronti sono stati emessi Daspo decennali. Sono 38 quelli decisi dal questore di Torino, Giuseppe De Matteis. I particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa alle 10.30 presso la Sala Faraoni della Questura di Torino.

Austria: domenica le elezioni. Ultimo dibattito televisivo. Ex cancelliere Kurz (popolari) resta favorito

Dibattito finale in Austria, ieri sera, dove domenica gli elettori andranno ancora una volta alle urne per sancire, molto probabilmente, il ritorno in carica dell’ex cancelliere Sebastian Kurz, del Partito popolare. “Per ora, a mettere d’accordo i principali candidati è il no a un nuovo accordo sulla Brexit”, scrive Euronews che ha seguito il dibattito. Alla domanda, oltre a Kurz, hanno risposto “no” Pamela Rendi Wagner dei Socialdemocratici, Beate Meinl Resigner dei liberali e Norbert Hofer, il neo leader “moderato” dell’Fpo, partito d’ultradestra che fu al governo con i Popolari di Kurz, e che lo scorso inverno fu travolto dallo scandalo che ha determinato la fine dell’esecutivo e le elezioni anticipate. “Il nostro obiettivo – ha spiegato l’ex cancelliere, tuttora in testa ai sondaggi – è quello di vincere. Se la gente si fida di noi, allora inizieremo a parlare con tutte le parti in causa. Cercherò di gestire la fiducia con responsabilità e di trovare un governo stabile. In caso contrario, l’opzione è un governo di minoranza”. Altro punto caldo è quello dell’ambiente e della riduzione delle emissioni. “Per ora, comunque, la vera domanda resta con chi vorrà allearsi Kurz, dopo il crollo dell’ultradestra con cui era stato al governo nella precedente legislatura”.

Turchia: violenta scossa di terremoto nelle profondità del mare interno di Marmara. Panico a Istanbul

La terra trema ancora una volta in Turchia. Una violenta scossa di magnitudo 5.9, con epicentro nelle profondità del mare interno di Marmara, a pochi chilometri dalla città di Silivri, ha seminato panico tra gli abitanti delle città costiere e soprattutto di Istabul. Nella megalopoli, la sesta del mondo per numero di abitanti, milioni di persone si sono riversate in strada nel pomeriggio. Le autorità turche non hanno comunicato l’entità dei danni e per ora sembra non ci siano vittime. La regione di Marmara è considerata una delle aeree a più alto rischio sismico del mondo per via della faglia nord anatolica. Istanbul era stata interessata da scosse d’intensità minore anche nei giorni scorsi e quindi l’Afad, l’Autorità turca per la gestione dei disastri e delle emergenze, l’equivalente della Protezione civile italiana, resta in allerta.

Burkina Faso: 300mila sfollati in fuga dai loro villaggi e dai gruppi armati legati Al Qaeda o all’Isis

Sono circa 300mila gli sfollati nel nord del Burkina Faso, in fuga dai loro villaggi e dai gruppi armati afferenti ad Al Qaeda o all’Isis. Nel Paese africano la spirale della violenza infuria da oltre quattro anni e ha prodotto centinaia di morti. In particolare, gli abitanti del villaggio di Gassalpalik hanno visto distruggere e saccheggiare le loro case. Lo scorso 24 settembre nove civili sono stati uccisi in due attacchi armati condotti in due località proprio del nord del Burkina Faso. Il 14 settembre, invece, i leader dei Paesi dell’Africa occidentale hanno tenuto un vertice straordinario al termine del quale hanno annunciato lo stanziamento di un miliardo di dollari per contrastare il terrorismo nella regione del Sahel.

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