Diocesi: Centro Oratori Romani, domani un seminario per mettersi in ascolto “dalla parte dei bambini”

Sulla scia del nuovo programma pastorale della diocesi di Roma, anche il Centro Oratori Romani (Cor) si mette in ascolto della città e in particolare dei più piccoli che spesso appaiono inascoltati e invisibili in una città sempre meno adatta a loro. A questo tema – “Dalla parte dei bambini. L’Oratorio in ascolto dei piccoli della città” – è infatti dedicato il tradizionale seminario di Pastorale oratoriana che si terrà domani, sabato 28 settembre, presso la sede sociale dell’associazione laicale fondata dal servo di Dio Arnaldo Canepa (Via Monte Polacco, 5 – Metro B-Cavour – ore 9– 13). Ad aprire i lavori, mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare per il settore Sud della diocesi, che a nome della Chiesa romana ribadirà la scelta di “abitare con il cuore” la città di Roma, luogo privilegiato dove mettere in campo tutte le sue risorse più preparate e dare così ascolto alle richieste di confronto, ma anche di aiuto da parte delle nuove generazioni. A seguire l’intervento di p. Giancarlo Pani, già docente di Storia del Cristianesimo a La Sapienza e scrittore de “La Civiltà Cattolica”, che presenterà il percorso che ha condotto alla definizione de “I diritti dell’infanzia”, Convenzione internazionale delle Nazioni Unite del 1989, aiutando catechisti e animatori presenti a riconoscere il valore e i bisogni fondamentali dei bambini che incontrano. I partecipanti all’incontro del Cor verranno poi stimolati a scoprire le cosiddette “soft skills” del bambino da Maria Cinque, docente di Scienze dell’Educazione presso l’Università Lumsa, che donerà alcune indicazioni per una pastorale capace di far esprimere e valorizzare i “doni” dei bambini che incontriamo nelle comunità parrocchiali. “L’appuntamento – sottolinea Anna Maria Maffi, responsabile del Centro studi pastorali del Cor – , vuole ricentrare l’attenzione educativa sui più piccoli cercando risposte concrete per realizzate anche oggi nella nostra città l’invito evangelico del ‘Lasciate che i piccoli vengano a me’. Gli interventi al seminario ci aiuteranno nel renderci più consapevoli della soggettività propria dei bambini e dei ragazzi che incontriamo, a fornire indicazioni su come ‘ascoltare il grido di dolore e di richiesta di aiuto’ dei bambini della nostra città e ad evidenziare le attenzioni necessarie per una consapevole azione pastorale”.

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