Società: Mattarella a Recanati cita Leopardi, “il fine della società è il bene comune, la società contiene un principio di unità”. “Sono concetti attualissimi”

(Foto: Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Nello Zibaldone “vi è un passo in cui Leopardi scrive che il fine della società è il bene comune e aggiunge che la società contiene un principio di unità. Queste parole così belle sono accompagnate da considerazioni di forte scetticismo sulla capacità di qualunque ordinamento di assicurare la felicità dei cittadini. Però quei due concetti sono importanti perché sono attualissimi”. Lo ha affermato questa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Recanati dove ha partecipato alle celebrazioni in occasione del bicentenario della stesura de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi. “Il fine della società è il bene comune; la società contiene, esprime – le mie parole sono imprecise naturalmente, non sono una citazione, vado a memoria – un principio di unità, cioè un principio che deve far sentire la società come una comunità di vita, come mi sembra sempre giusto ripetere”, ha proseguito il Capo dello Stato, sottolineando che “anche per questo la riconoscenza a Leopardi è molto grande”. “Non si limita – ha spiegato – alla suggestione e al coinvolgimento che ciascuno di noi avverte quando è catturato dalla lettura o dalla rilettura di una sua poesia, ma si riferisce anche a questi pensieri e a queste riflessioni”.
Mattarella ha voluto “rivolgere un saluto, attraverso il sindaco, a tutti i suoi concittadini, alla Città di Recanati e attraverso il presidente della Regione a tutti i marchigiani, particolarmente a quelli che ancora soffrono le conseguenze del terremoto”.

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