Sicurezza scuole: Cittadinanzattiva, asili nido più sicuri degli altri istituti ma servono ulteriori miglioramenti

La XVII edizione del Rapporto 2019 dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva, presentato questa mattina a Roma alla presenza del ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, dedica quest’anno un focus agli 11.017 asili nido pubblici e privati che accolgono oltre 320mila bambini nella fascia di età 0-3 anni, non contemplati nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica. Dalla ricognizione effettuata su un campione di 1.320 strutture emerge che poco più del 40% possiede l’agibilità e il collaudo statico; meno della metà del campione è dotato dell’agibilità igienico sanitaria (47%) e del certificato di prevenzione incendi (41%), ma il Sud va meglio del Nord. Il 78% dei nidi campani ha l’agilità statica rispetto al solo 18% di quelli lombardi. Così pure sulla prevenzione incendi: meglio Campania (49%), Sicilia (38%) e Puglia (33%) rispetto a Piemonte (31%) e Lombardia (ferma appena al 15%). Molto esiguo il numero degli edifici del campione migliorati sismicamente (4%) e ancora di meno quelli adeguati sismicamente (2%). Stessa situazione per le verifiche di vulnerabilità sismica, effettuate solo nel 15% dei nidi esaminati. Buoni invece i dati sulla manutenzione: il 64% dei nidi è stato oggetto di interventi di manutenzione ordinaria (rispetto al 27% delle altre tipologie di scuole) e il 29% di quella straordinaria (solo il 19% per gli altri edifici scolastici). L’83% è in possesso del Documento di valutazione dei rischi, l’82% ha predisposto il piano di emergenza e il 64% l’apposita segnaletica per la sicurezza. Il 78% effettua le prove di evacuazione sicurezza interna. Solo il 57% ha però giochi e arredi a norma.

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