Consiglio permanente: comunicato finale, articolazione prossimi Orientamenti pastorali ruoterà attorno incontro tra Vangelo e uomini di oggi

I lavori del Consiglio permanente si sono concentrati sulla condivisione dei contenuti e delle modalità degli Orientamenti pastorali del prossimo quinquennio. La loro articolazione, ricorda il comunicato finale diffuso oggi, “ruota attorno a tre cerchi concentrici dell’incontro tra il Vangelo e gli uomini di oggi: la gioia del Vangelo – che trova il suo fulcro nel Cristo Risorto e porta a farne propri i sentimenti – disegna la presenza e la missione umile e gratuita della comunità cristiana; la fraternità ecclesiale, che è comunione e corresponsabilità che abbracciano l’intero popolo di Dio, chiamato a camminare insieme nella storia secondo una sinodalità che – mentre riforma e rigenera la Chiesa stessa – si rivela come modalità di relazione con tutti; il campo del mondo, terreno ricco di potenzialità, che fecondano nell’incontro con il seme del Vangelo: incontro che arricchisce reciprocamente e vede i credenti portare il loro contributo nell’ambito della cultura come in quello della cittadinanza”. Alla base “c’è l’esperienza di una Chiesa che sul territorio si fa comunità di vicinato e di prossimità, luogo di crescita spirituale, capace di intercettare la domanda di vita e di senso che abita il cuore di ciascuno”.
Nel confronto “è emersa la necessità di una lettura del contesto odierno che – evitando di soffermarsi semplicemente sugli aspetti problematici – recuperi tematiche quali la questione ecologica, la scuola, la comunicazione e la cultura digitale, i giovani, la donna, gli affetti, i migranti, il dialogo ecumenico e interreligioso”. I vescovi sottolineano “il cammino della Chiesa in Italia a partire dal dopo-Concilio, con l’Evangelii nuntiandi e gli Orientamenti pastorali dell’episcopato, Evangelizzazione e sacramenti: se ieri si trattava di intervenire su una dinamica tutta intra-ecclesiale, oggi lo sfondo è sociale e culturale, chiama in gioco l’ordine antropologico e la qualità della fede, fino a ridisegnare la presenza e la missione della Chiesa”.
A tal fine, si chiede che i nuovi Orientamenti ruotino attorno ad alcune scelte prioritarie. Soprattutto, “è stata messa in luce la richiesta di un linguaggio narrativo e iconico, che tenga conto dei destinatari del documento e individui alcune forme verbali che possano innervare il quinquennio”. Si vuole un testo che non tema di “graffiare” la realtà e che sappia offrire prospettive comuni che coinvolgano e sostengano il cammino delle singole diocesi.
La discussione continuerà nelle Conferenze episcopali regionali e nel Consiglio Permanente, per arrivare a dedicarvi l’Assemblea generale di maggio 2020. Gli Orientamenti, chiamati a intercettare i principali appuntamenti della Chiesa italiana nel corso dei prossimi anni – da Bari (Incontro del Mediterraneo) a Taranto (Settimane Sociali) e a Matera (Congresso Eucaristico) – nel percorso potranno dar vita a convegni regionali, anche in preparazione al Giubileo del 2025.

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