Papa Francesco: a Nuovi Orizzonti, “è più difficile risistemare una vita che far crescere un bambino” ma “mai scoraggiarsi!”

(Foto Vatican Media/SIR)

“È più difficile risistemare una vita che far crescere un bambino. È più difficile. Bisogna cambiare mentalità”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia pronunciata nel corso della messa celebrata questa mattina durante la visita a sorpresa alla “Cittadella Cielo” di Frosinone. Commentando la narrazione della ricostruzione del tempio descritta nel libro di Esdra, Francesco ha sottolineato che “anche la ricostruzione di una vita è una grazia, non meritata, tutto è grazia, ma bisogna difenderla, con il lavoro e anche con la lotta, per non lasciare che i mercanti della distruzione tornino a fare di questa vita un mucchio di pietre, di rovine, di mattoni”. “Il lavoro della nostra vita, le testimonianze che oggi abbiamo sentito, testimonianze di ricostruzione, vanno difese”, ha spiegato il Papa: “quel lavoro va difeso e da soli non possiamo, dobbiamo farci aiutare dall’unico Vincitore, dall’unico che è capace di vincere in noi, e questa è la radice della nostra speranza”. “Noi – ha aggiunto – siamo uomini e donne di speranza, perché quest’Uomo è stato capace di ricostruire il popolo di Dio, di salvarci”. “Noi – ha ammonito il Papa – non possiamo costruire le nostre vite, non possiamo mantenere il tempio della nostra vita in piedi, bene, senza Gesù, senza la fiducia in Gesù. È Lui che ci aiuterà in questo, con questa potenza propria di chi è capace di ri-sistemare le cose, che è più difficile di sistemarle”.
Francesco ha invitato ad “avere la voglia di ricostruire sempre” la propria vita, ad “andare avanti”. “È Lui che è con noi, che ci difende da quelli che amano le rovine, che vogliono distruggerci. Anche noi abbiamo sempre un po’ di quella voglia di autodistruzione e a volte viene, è normale, siamo umani. E a questo dobbiamo stare attenti: i mattoni in una mano e la spada nell’altra, cioè il lavoro e la preghiera, la fiducia nelle nostre mani e la fiducia nella preghiera in Dio, che è la spada che ci farà andare avanti”. “Che il Signore ci dia questa grazia, la voglia di ricostruire sempre, sempre! Mai scoraggiarci!”, nonostante le sconfitte.

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