Libia: Conte, “migliorare le condizioni di vita di coloro che sono nei centri di detenzione, ci sono situazioni non accettabili”

“Negli incontri di ieri con Ghassan Salamé e oggi con Guterres – l’ho fatto anche con il premier libico Sarraj – ho detto sempre e ho raccomandato che bisogna assolutamente lavorare per migliorare le condizioni di vita dei migranti, di coloro che sono nei centri di protezione. Ma sarebbe più corretto chiamarli centri di detenzione”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, parlando ai giornalisti a New York dopo l’apertura del dibattito dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. “L’Italia è disponibile ad interventi insieme all’Unione europea”, ha garantito il premier, “perché ci sono delle condizioni di vita che non sono accettabili”. “Dobbiamo intervenire”, ha ribadito Conte: “soprattutto le agenzie delle Nazioni Unite debbono intervenire su questo e cercare di sostenere quanto più possibile e realizzare minime condizioni di vita e di dignità”. “Le persone migranti sono persone che soffrono”, ha proseguito: “proprio perché soffrono dobbiamo evitare che debbano attraversare con il rischio della vita il mar Mediterraneo”.

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