Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. New York, vertice mondiale sul clima. Malta: 5 Paesi a confronto sulle migrazioni

Italia: Napoli, violento nubifragio. Sospeso il traffico ferroviario sul tratto metropolitano della Linea 2

Dalle 4 di questa mattina è sospeso il traffico ferroviario sul tratto metropolitano della Linea 2 tra Napoli Campi Flegrei e Napoli San Giovanni Barra per danni causati dal maltempo. Un violento nubifragio che si è abbattuto sulla città ha provocato l’allagamento della stazione sotterranea di Piazza Garibaldi con erosione della massicciata e guasti ai sistemi tecnologici per il distanziamento dei treni. Sono intervenute – segnala l’Ansa – le squadre tecniche di Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs) per consentire quanto prima il ripristino della circolazione.

Vertice sul clima: New York, riuniti i leader mondiali. Attesa una dichiarazione finale

Si svolge a partire da oggi a New York, a margine dell’assemblea Onu, il Climate Action Summit, incontro di capi di Stato e di governo per fare il punto sugli sforzi di ciascuno in vista della 25ma Conferenza delle parti che si svolgerà a dicembre in Cile e per decidere quali strategie attuare per fermare i cambiamenti climatici. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, tra i promotori dell’incontro, ha chiesto a ciascun Paese di portare proposte concrete e non limitarsi a dichiarazioni d’intenti. L’urgenza, è ridurre le emissioni del 45 per cento entro il 2030, bloccare nuove centrali a carbone e porre fine ai finanziamenti delle energie fossili. Il vertice prevede una dichiarazione finale firmata dai capi di Stato, fra cui Sergio Mattarella.

Migrazioni: summit a Malta tra 5 Paesi Ue. Come ricollocare i migranti del Mediterraneo centrale?

Si svolge oggi a Malta summit tra i ministri dell’interno di 5 paesi europei (Italia, Malta, Germania, Francia e Finlandia) sul problema-migrazioni. È un tentativo per trovare una soluzione condivisa sulla gestione degli sbarchi nel Mediterraneo centrale, e per l’Italia sarà anche la prima uscita internazionale per il nuovo ministro dell’interno, Luciana Lamorgese. È presente il commissario europeo Dimitris Avramopoulos. Dal vertice potrebbe emergere un accordo tra “paesi volenterosi” disponibili ad agire al di fuori dei trattati comunitari per ricollocare i migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale.

Slovacchia: decine di migliaia in piazza contro l’aborto. Il parlamento discute una nuova normativa

In Slovacchia, a Bratislava, decine di migliaia di persone sono scese in piazza ieri per manifestare contro l’aborto. Al momento la legge Slovacca è in linea con quella di molti altri Paesi europei: possibilità di interruzione volontaria di gravidanza fino al terzo mese incluso e di aborto terapeutico fino al quinto. Secondo Euronews “il numero di aborti in Slovacchia è in costante diminuzione, quasi dimezzato in un decennio con 6.000 aborti all’anno nel 2018”. La manifestazione pro life arriva mentre nel parlamento di Bratislava approdano le proposte per limitare la possibilità di aborto a 6 settimane o per un divieto totale.

Portogallo: al via la campagna elettorale. Favorito il blocco di sinistra del premier Antonio Costa

Campagna elettorale al via in Portogallo a due settimane dal voto. Stando agli ultimi sondaggi il Partito socialista del primo ministro Antonio Costa arriverebbe da solo a sfiorare il 40% delle preferenze. Considerando tutte le forze dell’attuale governo il fronte composto da socialisti, comunisti, verdi e blocco di sinistra andrebbe oltre il 50%. Un exploit dovuto in larga parte al boom economico degli ultimi cinque anni, in cui il Pil è cresciuto del 10% e il deficit sceso allo 0,5%. Numeri che lasciano ben poche speranze al Partito Socialdemocratico, principale forza di centrodestra del paese, e al Partito Popolare.

Regno Unito: fallisce il tour operator Thomas Cook. A rischio 20mila posti di lavoro

Thomas Cook, lo storico tour operator britannico, annuncia il fallimento. La notizia arriva all’alba di questo lunedì dopo negoziati con i creditori approdati a un nulla di fatto. Circa 20mila i posti di lavoro a rischio in tutto il mondo, 9 mila solo nel Regno Unito. Nell’immediato il problema di cui occuparsi sono i rimpatri, malgrado le rassicurazioni la situazione sembra tutt’altro che semplice. La compagnia deve far fronte a un debito di 1,7 miliardi di sterline. Svanita anche l’ipotesi di un salvataggio pubblico, il ministro degli esteri Dominic Raab ha dichiarato: “non c’è un interesse strategico nazionale che giustifichi un intervento di questo tipo”.

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