Messico: Acapulco, messa e processione per i desaparecidos con l’arcivescovo González González ad un anno dall’inaugurazione del Memoriale

Una messa per i tanti desaparecidos della violenza messicana e particolarmente dello Stato del Guerrero. È stata celebrata la scorsa settimana ad Acapulco, dall’arcivescovo mons. Leopoldo González González, il quale ha affermato che la sparizione di tante persone lascia “un vuoto enorme nelle famiglie”. La celebrazione è avvenuta nella chiesa di San Cristóbal del quartiere Progreso, a un anno dall’inaugurazione del memoriale per le vittime della violenza ad Acapulco, una pittura murale nella quale sono scritti i nomi delle persone uccise e scomparse. Il monumento, voluto dall’arcidiocesi, è stato realizzato con il contributo della Fondazione Santina, il cui presidente e fondatore, mons. Luigi Ginami, era presente alla celebrazione. L’arcivescovo ha detto che la ricerca delle persone fatte scomparire dalle organizzazioni criminali, per dare loro un volto e un nome, è un compito molto arduo, però si deve fare come esigenza di giustizia. E ha sottolineato l’importanza che le famiglie dei desaparecidos restino unite e che siano custoditi i figli rimasti senza genitori, aggiungendo: “Il dolore di un padre che ha perso un figlio è enorme, non è definibile, ma è enorme anche il dolore di un fratello che ha perso un altro fratello, soprattutto se in tenera età”. A conclusione della messa, c’è stata una processione in memoria delle persone scomparse negli ultimi anni, alla quale hanno preso parte numerosi loro familiari.

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