Diocesi: mons. Mandara (Sabina) lancia un triennio sulla riscoperta della vocazione battesimale. Primo anno dedicato alla Parola

“Si esce dalla folla e si diventa discepoli quando si diventa ascoltatori assidui della parola di Dio. Solo chi ascolta la Parola sente poi il bisogno di divenirne testimone”: lo scrive il vescovo di Sabina-Poggio Mirteto, mons. Ernesto Mandara, inaugurando, all’interno degli Orientamenti pastorali per il 2019-2020, la prima tappa di un triennio dedicato alle dimensioni fondamentali della vocazione battesimale. Dimensione profetica, sacerdotale e regale accompagneranno fino al 2022 le azioni pastorali della diocesi sabina. Partendo dal Magistero di papa Francesco, citato soprattutto in alcuni passi di Evangelii gaudium, mons. Mandara invita a curare “la dimensione profetica della nostra vocazione battesimale, diventiamo tutti ascoltatori assidui della parola di Dio, aiutiamoci a vicenda a fare questo nelle nostre comunità”. L’affermazione di principio si concretizza in tre scelte operative: “Diffondere il più possibile la lectio divina, come metodo per accostarsi alla lettura della Scrittura orante e comunitaria di cui parla Papa Francesco – prosegue il vescovo di Sabina-Poggio Mirteto – individuare un percorso di lectio in otto tappe, ancorate all’anno liturgico; promuovere un corso di introduzione alla Sacra Scrittura aperto a tutti”. Al percorso diocesano si aggiungono materiali elaborati per il lavoro nelle parrocchie, insieme alla “visita pastorale annuale”, con cui mons. Mandara incontrerà i catechisti delle singole parrocchie, per iniziare insieme a loro a progettare e sperimentare “un percorso di nuova evangelizzazione” conclude.

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