Politica: Enrico Letta ai giovani di Rondine, “il leader non è un follower, deve portare avanti i propri valori e la propria visione”

Foto Rondine

“Il leader deve essere creativo e coraggioso, deve aver il coraggio di vedere quello che gli altri non vogliono vedere. Ecco perché non troverete la leadership nei sondaggi”. Lo ha detto Enrico Letta, che ha inaugurato ieri ad Arezzo i percorsi di alta formazione di Rondine Cittadella della Pace. Centinaia le persone raccolte nel Teatro tenda per ascoltare la Lectio magistralis dell’ex presidente del Consiglio italiano, oggi presidente dell’Apsia, oltre che rettore della Paris School of International Affairs della Sciences Po di Parigi. Il suo intervento è partito dalla sua esperienza personale, dal momento in cui ha deciso di lasciare il Parlamento e dedicarsi alla formazione di giovani internazionali alla Sciences Po, ma anche giovani italiani della “scuola di politica” da lui ideata. “La formazione ha una potenza di cui non ci rendiamo conto e dovremo investirci di più, soprattutto per la forza che nasce dalla tradizione e dalla nostra storia”. Un cambiamento che parte dalla necessità di rendere i giovani “protagonisti attivi” dei processi formativi, anche attraverso l’esperienza diretta. “Il leader non fa quello che le persone si aspettano – ha aggiunto -. Quello è il follower dei propri follower: un follower al quadrato. Il leader deve avere la forza di portare avanti i propri valori e la propria visione”. A proposito del tema della pace, Letta ha evidenziato che “creiamo il nemico perché ci serve, perché siamo personalità deboli e non siamo sicuri dei nostri valori”. “Questi si rafforzano attaccando il nemico. Il conflitto allora diventa regola. Per evitare questo dovete uscire da qui più forti nei vostri valori, nella vostra identità”, ha detto l’ex premier ai giovani di Rondine.

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