Parlamento Ue: giornata del multilinguismo per scoprire come si lavora in 24 lingue. “Diversità culturale uno dei punti di forza dell’Europa”

(Bruxelles) Il Parlamento europeo lavora in 24 lingue contemporaneamente – è il più multilingue del mondo – garantendo che tutti gli europei possano utilizzare il propria idioma per seguire il lavoro dei loro rappresentanti democratici. Per scoprire come sia possibile far funzionare la macchina in così tante lingue, è stata istituita una “giornata del multilinguismo”, il prossimo 28 settembre: il Parlamento apre le porte a tutti per vedere di persona con quali modalità ci si comprenda e si lavori pur parlando così tante lingue diverse, per incontrare interpreti e traduttori del Parlamento, per ascoltare il loro racconto e vedere come lavorano nella sala plenaria dell’emiciclo. “La diversità linguistica e culturale è uno dei punti di forza dell’Europa e si inserisce nei trattati europei come valore fondamentale”, spiega una nota del Parlamento Ue. Sono state predisposte una serie di attività in emiciclo a Bruxelles, con cui scoprire in prima persona “l’importanza e l’impatto della comunicazione multilingue”. Si potranno registrare podcast, si potrà provare a fare l’interprete in uno degli stand o a tradurre uno dei testi del Parlamento; con gli interpreti si potranno scoprire i “trucchi del mestiere” o capire come si arriva a fare quel lavoro. Attività dedicate al multilinguismo saranno predisposte anche nella Casa della storia europea, sempre a Bruxelles.

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