Sophia Loren: Giraldi (Cnvf), “ambasciatrice del cinema italiano nel mondo, sempre innovativa”

“Un esempio per le giovani attrici di oggi, soprattutto per coloro che si mettono in gioco sui set internazionali. Sophia Loren, che oggi festeggia i suoi 85 anni da diva, è uno stendardo, un modello di eccellenza italiana da imitare”. Così al Sir Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei, ricordando il compleanno dell’attrice napoletana, nata il 20 settembre 1934. Lunghissimo e variegato è il curriculum artistico dell’attrice, che si è imposta nel cinema del Secondo dopoguerra tra commedia rosa e film brillanti, diventando però l’immagine della commedia all’italiana con Marcello Mastroianni a partire dagli anni ’60. Due premi Oscar impreziosiscono il suo sterminato palmares, il primo vinto nel 1962 per il ruolo da protagonista ne “La ciociara” di Vittorio De Sica dal romanzo di Alberto Moravia, struggente madre coraggio che porta su di sé i segni brutali della guerra, e l’Oscar alla carriera nel 1991. Riconoscimenti onorari anche dai festival più prestigiosi come la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival di Cannes e quello di Berlino. “La Loren – aggiunge Giraldi – è diventata un modello nel nostro Paese (ma non solo) per ogni ruolo interpretato, servendosi di un’innata intensità recitativa, per la sua grande capacità di esplorare le diverse emozioni dell’animo umano con convinzione e realismo. Tanti i film da ricordare: da ‘Un marito per cinzia’ (1958) di Shavelson a ‘Ieri, oggi, domani’ (1963) di De Sica, da ‘La contessa di Hong Kong’ (1966) di Chaplin ad ‘Arabesque’ (1966) di Donen oppure ‘C’era una volta’ (1967) di Rosi”. La carriera della Loren ha trovato il suo cuore espressivo negli anni ’50 e ’60, ma anche nei decenni successivi, ’70-’90, l’attrice ha compiuto “interpretazioni mature e di grande impatto”. Tra queste vanno annoverate la casalinga riluttante di “Una giornata particolare” (1977) di Scola e l’ultimo frizzante duetto con Mastroianni in “Prêt-à-Porter” (1994) di Altman. Concludendo, Massimo Giraldi sottolinea: “Sophia Loren è stata sempre protesa in avanti, innovativa e pioniera nel cinema. Non si è mai stancata di mettersi in gioco. Ha lavorato anche per la Tv (tra le opere, il biopic a lei dedicato ‘La mia casa è piena di specchi’ del 2010) e ora è tornata nuovamente sul set in Puglia, con la Palomar di Carlo Degli Esposti, per girare il remake di ‘La vita davanti a sé’ diretta dal figlio Edoardo Ponti. Ancora applausi e auguri all’immensa Loren!”.

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