Donne in vetrina in Toscana: don Buonaiuto, “mercimonio coatto tra le offerte turistiche”

“Mettere le donne in vetrina come ad Amsterdam per incentivare il turismo è come inserire il mercimonio coatto tra le offerte turistiche delle località termali della regione”. Risponde così, don Aldo Buonaiuto, direttore del quotidiano on-line “In Terris”, alla proposta lanciata dal consigliere regionale della Lega in Toscana. “Una proposta gravissima – prosegue il sacerdote – e per questo auspico che il partito, con a capo il suo leader, prenda la distanze dalle sue inammisibili dichiarazioni”. In questo modo, prosegue don Aldo, si tenta di far “divenire lo Stato complice delle organizzazioni criminali”. Il consigliere regionale leghista – aggiunge don Aldo – ignora del tutto le devastanti ramificazioni proprio nei Paesi europei da lui citati (Germania, Olanda, Austria), al centro da anni di continue operazioni di polizia contro i clan della tratta”. Don Aldo si rivolge poi alle donne e agli uomini della Lega, così come di tutti gli altri partiti politici, invitando tutti a “non dividersi sull’unico e improcrastinabile dovere: liberare le donne vittime di tratta e prostituzione schiavizzata”, perché “nessuna donna nasce prostituta” mentre invece “c’è sempre qualcuno che ce la fa diventare. I nostri politici, per interessi scandalosi, non si mettano dalla parte di chi vuole far diventare le persone carne da macello. Sarebbe il fallimento di una società – conclude don Aldo – che si riduce a mettere in vendita e in esposizione i propri figli arrendendosi all’idea che le relazioni più intime si possano acquistare”.

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