Caso Vespa: Baggio (Aiart), “non è giornalismo ma una totale irresponsabilità”. “Costruire cittadinanza mediale responsabile”

Continuano le polemiche per un’intervista andata in onda a Porta a Porta lo scorso 17 settembre. L’interlocutrice, Lucia Panigalli, che oggi vive sotto scorta, ha raccontato in trasmissione il tentativo di femminicidio a cui è sopravvissuta nel 2010. Durante la trasmissione il conduttore Bruno Vespa ha reiterato un atteggiamento abbastanza ‘ambiguo’ e irrispettoso nei confronti di una donna già vittima di violenza. “Un terremoto prevedibile che riflette lo stato di un servizio pubblico radiotelevisivo che smentisce in modo netto la sua mission originaria: quella di essere appunto al ‘servizio’ dei suoi cittadini”. Ad affermarlo l’Aiart, l’associazione spettatori di ispirazione cattolica. “L’atteggiamento del conduttore – precisa Giovanni Baggio, presidente nazionale Aiart- non fa che contribuire alla decadenza televisiva e anche a quella sociale. Di fronte ai continui episodi di violenza contro le donne la Rai dovrebbe essere promotrice di cambiamento culturale”. “Questo – continua il presidente – non è giornalismo ma una totale irresponsabilità che cede alla logica del ‘tutto è possibile’, calpestando diritti e doveri”. “L’intervento della Cpa del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti sul caso Vespa – conclude Baggio – legittima gli sforzi della nostra associazione e si caratterizza come garanzia di vero giornalismo; oltre ad offrirci nuova linfa per lavorare alla costruzione di una cittadinanza mediale responsabile e alla tutela dei tele-utenti”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori