Seconda guerra mondiale: Casellati, “ricordo di morti e distruzione sia monito per difendere pace e democrazia”

“Ottanta anni fa, qui nel cuore dell’Europa, il sonno della ragione fece scoccare la scintilla che portò alla deflagrazione del più grande e luttuoso conflitto che la storia dell’uomo ricordi: oltre 55 milioni di morti e una devastazione materiale e morale alla quale il mondo intero ancora oggi paga un dazio doloroso. È questo il bilancio dell’immane tragedia che porta il nome di Seconda guerra mondiale e che tra le sue pagine nere ci ha lasciato orrori senza precedenti come gli stermini e le deportazioni pianificate, i campi di concentramento, l’utilizzo di armi di distruzione di massa”. Lo ha affermato ieri il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, a Varsavia per rappresentare lo Stato italiano alle commemorazioni dell’80° anniversario dello scoppio della Seconda guerra mondiale.
“Proprio dalla resistenza al nazifascismo e tra le macerie e le lacerazioni provocate dal conflitto bellico – ha ricordato la seconda carica dello Stato – ha preso corpo e forma quell’Europa dei popoli che oggi tutti conosciamo e che, tra i suoi valori fondativi e innegoziabili, ha proprio il ripudio della guerra e l’esaltazione della pace, della libertà, della tolleranza, della democrazia”.
“Il ricordo del sangue versato da milioni di vittime innocenti di ogni nazionalità e della distruzione che ne è conseguita – ha concluso Casellati – siano dunque un monito per le Nazioni, in seno alle quali oggi è più che mai opportuno ribadire che quei valori e quegli ideali universali non possono e non devono essere mai messi in discussione”.

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