Violenza sulle donne: ebrei, cattolici e musulmani promuovono a Roma “Not in my name”

“Not in my name. Ebrei, cattolici e musulmani in campo contro la violenza sulle donne”. Questo il titolo dell’iniziativa che sarà presentata martedì prossimo, 24 settembre, alle 15 nella sede del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a Roma. Frutto della collaborazione tra l’Ucei, la Comunità religiosa islamica italiana e l’Ateneo pontificio Regina Angelorum, l’appuntamento sarà diviso in tre parti. A rispondere alla domanda “Perché le religioni scendono in campo?” saranno il rav. Roberto Della Rocca, direttore dell’area formazione e cultura dell’Ucei, Marta Rodriguez dell’Ateneo Regina Apostolorum, Aisha Lazzerini, coordinatrice del comitato scientifico della Coreis, e Chiara Ferrero, presidente dell’accademia Isa. A presentare la proposta formativa per l’anno scolastico 2019-20 saranno Raffaella Di Castro (Ucei), Marta Rodriguez (Apra), Martino Roma (Coreis) e Betti Guetta (Cdec-Centro di documentazione ebraica contemporanea). Concluderà la presentazione una tavola rotonda su “Pregiudizio, discriminazione e violenza di genere: riflessioni e sfide aperte”, introdotta e moderata dalla giornalista esperta di diritti umani Luisa Betti Dakli. Porteranno un contributo anche Paola Cavallari (Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne), Teresa Dattilo (presidente associazione Donna e politiche familiari), l’avvocato Maddalena Del Re e la ricercatrice Istat Claudia Villante.

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