Centenario eparchia Lungro: Bartolomeo I, “con Papa Francesco un amore fraterno e una reale amicizia”

“Negli ultimi tempi la grande sete di spiritualità di molti italiani, non necessariamente di origine greca o arbereshe, ha aperto un nuovo periodo di presenza della Chiesa ortodossa in Italia con la creazione di nuovi focolari di testimonianza parrocchiale che coprono le necessita anche dei fedeli ortodossi che qui nuovamente si sono ristabiliti senza causare nessun danno alla Chiesa romana cattolica, la quale da molto tempo ci ha aiutato e sostenuto e alla quale siamo riconoscenti”. Lo ha detto ieri, in serata, Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli, intervenendo al termine del vespro celebrato nella cattedrale di Lungro, per il I centenario dell’eparchia.
“Con Papa Francesco, che vive e si comporta in un modo degno del nome che porta, ci unisce un amore fraterno stretto e una reale amicizia che desideriamo estendersi anche fra i gerarchi, il clero e i fedeli delle nostre Chiese sorelle”, ha affermato il patriarca.
Bartolomeo ha evidenziato il “sogno della piena unione nella fede” e, riferendosi a Papa Francesco, “desideriamo inviargli anche dalla Calabria un caloroso abbraccio. Romani, cattolici e ortodossi – ha aggiunto Bartolomeo I – abbiamo molto in comune ma anche diverse cose che dogmaticamente ci tengono lontani dal comune calice. Il dialogo teologico è progredito di molto ma restano alcuno scandali che rendono difficile il cammino verso l’incontro”. Di qui l’auspicio: “Lavoriamo da entrambe le parti per superarlo e preghiamo perché Dio spiani la via e spunti quel giorno in cui ci troveremo insieme alla santa mensa”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa

Informativa sulla Privacy