Portogallo: mons. Linda (Porto), “il martirio di suor Tona mostra il fallimento della magistratura”

“Il martirio di suor Tona è molto simile a quello di tante donne di tutte le età che, per difendere il loro onore e la loro dignità, hanno pagato la loro resistenza all’aggressore depravato”. Lo ha scritto il vescovo di Porto (Portogallo), mons. Manuel Linda in un messaggio, pubblicato sul sito della diocesi, per riflettere “sull’omicidio barbaro” di sr. Irmã Maria Antónia, molto conosciuta per il suo instancabile servizio ai malati come infermiera, assassinata l’8 settembre scorso. Il vescovo evidenzia che siamo tutti a immagine e somiglianza di Dio, ma ci sono persone che si comportano come “mostri”. “La società ha l’obbligo di curarli se possibile o, almeno, di proteggere i più vulnerabili dalla loro azione devastante”, scrive il vescovo, manifestando un dubbio: “Non so se le carceri siano centri di recupero o squisite scuole di criminalità”, in riferimento al fatto che suor Tona sarebbe stata uccisa da una persona, uscita dal carcere da pochi mesi, dopo aver scontato una pena per stupro. “La magistratura ha fallito gravemente”, sostiene il vescovo, perché c’erano già nuove denunce di aggressioni e un mandato di arresto emesso, ma si è proceduto con troppa lentezza. Infine, segnala mons. Manuel Linda, nessuno, tranne il consiglio comunale di São João da Madeira, ha condannato questo atto. Una pesante constatazione: “Forse le vite perdono valore quando si tratta di persone legate alla Chiesa”.

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