Padre Pier Luigi Maccalli: padre Porcellato (superiore generale Sma), “un missionario molto intraprendente sul piano pratico e profondo sul piano umano e spirituale”

“Pier Luigi è un missionario molto intraprendente sul piano pratico e profondo sul piano umano e spirituale. Per fortuna gode di buona salute e credo che ancora oggi non prenda alcuna medicina. Conosce bene l’ambiente saheliano dell’Africa, perché ha passato dieci anni nell’ambiente di savana del nord della Costa d’Avorio e poi undici nell’ambiente semidesertico di Bomoanga in Niger. Tutte queste cose gli permettono, io penso, di adattarsi alla condizione di prigionia, molto probabilmente in un ambiente dello stesso tipo”. Lo dice al Sir padre Antonio Porcellato, superiore generale della Società delle Missioni Africane (Sma), l’Istituto di cui fa parte padre Pier Luigi Maccalli, rapito il 17 settembre 2018 in Niger dalla missione di Bomoanga. “Quando prego con i salmi, ogni giorno nella Liturgia delle Ore, mi viene spontaneo applicare i versetti dei salmi alla sua condizione e mi metto nei suoi panni – confida il superiore generale -. Sono invocazioni di aiuto e espressioni di fiducia che diventano molto attuali, come per esempio il salmo 21: ‘Mio Dio, mio Dio perché mi hai abbandonato? Tu sei lontano dalla mia salvezza, sono le parole del mio lamento…’. Oppure: ‘Il Signore non ha disprezzato né sdegnato l’afflizione del misero, non gli ha nascosto il suo volto, ma al suo grido di aiuto lo ha esaudito’. Sento Pier Luigi vivo e molto vicino e, con tutti, ogni giorno chiedo al Signore la sua liberazione”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo