Fisc: in partenza oggi per l’Armenia una delegazione di giornalisti. Don Bianchi (presidente), “raccontare le periferie e il bene che la Chiesa italiana fa attraverso l’8xmille”

Parte oggi per l’Armenia una delegazione di giornalisti legati alla Fisc, la Federazione italiana dei settimanali cattolici. Sono i vincitori di un concorso al quale, come ogni anno, hanno partecipato numerose testate Fisc che hanno voluto, nei propri articoli, raccontare le  “buone notizie” dei progetti realizzati in Italia e nel mondo dalla Chiesa grazie ai fondi destinati dagli italiani attraverso l’8xmille. La delegazione della Fisc – guidata da Chiara Genisio, vicepresidente nazionale – sarà accolta a Yerevan dal vescovo armeno-cattolico Raphael Minassian. I giornalisti avranno la possibilità di visitare ad Artashat un progetto di assistenza domiciliare per gli anziani e il centro “Piccolo Principe”, per la protezione e sostegno ai bambini e alle loro famiglie. A Gyumri è prevista una visita al centro diurno di accoglienza Armenian Caritas, Caldo inverno, per anziani e i centri di cura per anziani. E a Ashotsk la visita della Fondazione e Ospedale Redemptions Mater. Il viaggio prevede anche un percorso lungo gli antichi monasteri del Paese, luoghi di spiritualità armena. “L’obiettivo di questi viaggi – racconta al Sir don Adriano Bianchi, presidente nazionale della Fisc – è quello di fare il nostro mestiere e cioè raccontare. Lo faremo mettendoci in contatto diretto con una realtà, con una storia, con una comunità, con una Chiesa, con una terra dalla fede radicata, che sta vivendo ancora una situazione di povertà. E lo facciamo in modo che certe periferie non siano estranee all’Europa. Da questi popoli abbiamo molto da imparare, dalla loro esperienza di fede, dal loro cammino storico e da come hanno vissuto e superato le prove. La Fisc va in Armenia per condividere un pezzo di questa vita”.
Riguardo ai progetti finanziati con l’8xmille della Chiesa italiana, don Bianchi dice: “C’è in questo racconto il bene che attraverso l’8xmille alla Chiesa italiana si fa in luoghi sconosciuti. Ogni anno noi andiamo a raccontare dove vanno i soldi dati alla Chiesa italiana e cosa con quei soldi si sta concretamente realizzando. Poterlo raccontare significa uscire dallo slogan ‘Aiutiamoli a casa loro’, perché effettivamente qualcuno lo sta facendo e i risultati si vedono e si raccontano”. Farà parte della delegazione Fisc anche don Leonardo Di Mauro, responsabile del Servizio degli interventi caritativi a favore dei Paesi del terzo mondo della Cei.

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