Diocesi: mons. Mogavero (Mazara del Vallo), “superare la differenza di linguaggio tra giovani e adulti”

“Un’opportunità provvidenziale per aprire gli occhi su una realtà che chiede di essere analizzata e interpretata”. Così il vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero, sul nuovo anno pastorale che punta i riflettori sui giovani. Il documento è stato presentato in cattedrale, alla presenza di fedeli e dei presbiteri della diocesi. Un testo che rilancia il progetto educativo di pastorale giovanile diocesano quadriennale 2017-2021 “Abitare coi giovani”. Il vescovo ha definito la realtà giovanile “croce e delizia” non solo nelle comunità parrocchiali ma anche nella società civile. “Spesso i giovani non vengono ascoltati e tra di loro e gli adulti c’è una differenza di linguaggio, spesso assenza di sintonia: noi adulti siamo capaci di essere ‘significativi’ per i nostri giovani?’ – ha chiesto il vescovo -. Stiamo rischiando seriamente di perdere i contatti con il mondo adolescenziale e giovanile per mancanza di connessione”. Da mons. Mogavero l’invito ai presbiteri a uscire fuori dagli ambienti parrocchiali, “ad andare nei luoghi ‘abitati’ dai giovani e tradurre il Piano in azioni concrete attraverso una metodologia chiara”. È nata, inoltre, quest’anno in diocesi la “Cattedra per i giovani” che è rivolta alla formazione per l’accompagnamento giovanile. La formazione permanente del clero, come ha detto il vescovo, “avrà quest’anno per oggetto l’approfondimento di tematiche riguardanti la pastorale giovanile”. Infine, si pensa a rafforzare i centri di ascolto nelle scuole, a rilanciare il “Progetto Policoro” con le sue opportunità di sostegno all’imprenditorialità giovanile, “in un’ottica di sussidiarietà, solidarietà e legalità”. Un ulteriore strumento sarà l’istituzione di piccoli centri giovanili come luoghi di accoglienza e integrazione.

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