Diocesi: card. De Donatis (Roma), “ascoltare con il cuore le vite degli altri”

Stare “in mezzo alla città per fare ‘esercizio di ascolto’, perché quel grido spesso noi non vogliamo o non siamo in grado di udirlo”. È l’indirizzo indicato dal vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Angelo De Donatis, ieri sera, nella basilica di San Giovanni in Laterano, in occasione del primo dei quattro incontri per l’inizio dell’anno pastorale. “La verità è che noi raramente ascoltiamo con il cuore – ha aggiunto il porporato -. Per di più il nostro cuore è spesso stretto, non ospitale, non c’è spazio per le vite degli altri. Oppure crediamo di saper già ascoltare, ci diciamo che in fondo già sappiamo ciò che gli altri stanno gridando, che i lamenti degli abitanti della nostra città di Roma li abbiamo già uditi tante volte nell’autobus, tra colleghi di lavoro, al bar o in fila alla posta. Non c’è niente di interessante nelle esistenze degli altri, sono banali e vuote, spesso segnate da un tran-tran che rende noioso il loro e il nostro quotidiano”. Indicando questo modo di “osservare la realtà” come “un modo di pensare da ‘discepoli-evangelizzatori atei’”, il card. De Donatis ha evidenziato che è un “orizzonte assolutamente piatto”. “Lo sguardo è irrimediabilmente ristretto, troppo concentrato in basso”. La via indicata, invece, è quella di un “cuore contemplativo” che “sa riconoscere con lucidità autenticamente spirituale la presenza e l’azione di Dio nelle vite degli altri e nella storia umana”. “I piccoli, i poveri, meritano che noi li ascoltiamo così – ha aggiunto -. Prendendoli sul serio, come fa Dio”.

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