Crisi: Fondazione antiusura Bari, domani una tavola rotonda sulle “piccole imprese familiari in difficoltà per debiti”

La Fondazione antiusura di Bari organizza domani, alle ore 15,30, presso la Fiera del Levante, con il patrocinio della Consulta nazionale antiusura, dell’Ordine degli avvocati e dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto, la tavola rotonda “Piccole imprese familiari in difficoltà per debiti e usura. Come uscirne insieme”. Saranno resi noti, nell’ambito dell’incontro, dati inediti delle regioni meridionali sulle famiglie e piccole imprese indebitate, a rischio usura e sotto usura.
La Consulta nazionale antiusura in una recente ricerca ha rilevato che la grave esposizione all’usura, preceduta o accompagnata dalla vasta diffusione dell’indebitamento patologico pur non delinquenziale, riguarda tutte le province: quelle pugliesi, calabresi (Reggio e Crotone in modo particolarmente drammatico), 7 province siciliane e Potenza per la Basilicata. Solo Benevento e Avellino restano fuori dal campo delle maggiori crisi, pur collocandosi la provincia irpina appena fuori dell’area del rischio estremo.
Gli indicatori che gettano il Sud nell’area dell’usura sono quelli criminologici (con incidenza sul totale in un range tra l’80 e il 51% dei fattori), seguiti da quelli economici (tra il 63 e il 42%) e quindi da quelli “finanziari” (tra 63 e 45 %).
Si rileva inoltre che nelle province “meno esposte” sono proprio le offerte di welfare a sostenere il peso della crisi e quindi a supportare una relativa tenuta dell’economia.
“Le fondazioni antiusura in Italia rappresentano da quasi di 25 anni un presidio di legalità e solidarietà per famiglie e piccole imprese indebitate, a rischio usura e sotto usura – dichiara mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura e della Fondazione antiusura di Bari -. I centri di ascolto quotidianamente incontrano persone che non riescono a fronteggiare i bisogni di prima necessità, come mangiare, pagare le bollette e le rate dei mutui. Sono due milioni le famiglie in Italia con problemi economici. La gravità della crisi richiede che ci si muova verso una nuova frontiera di solidarietà, che raggiunga capillarmente le famiglie in difficoltà, all’insegna di una responsabilità condivisa. Perciò cercheremo di dare la risposta al quesito che sembra elementare: cosa si può fare?”.
Domani interverranno, oltre a mons. D’Urso, Marilisa Magno, prefetto di Bari, Antonella Bellomo, prefetto di Taranto, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, sindaco di Bari, Alessandro Ambrosi, presidente della Fiera del Levante, Giovanni Stefanì, presidente Ordine degli Avvocati, Giuseppe Cavaliere, presidente della Fondazione Buon Samaritano (Foggia), Amedeo Scaramella, presidente della Fondazione S. Giuseppe Moscati (Napoli), Francesco Marzano, presidente della Fondazione S. Matteo Apostolo (Cassano all’Jonio), Maurizio Fiasco e Attilio Simeone, consulenti della Consulta nazionale antiusura, Alessandro Rossi dell’Ufficio del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.

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