Chiesa greco-cattolica ucraina: Shevchuk, “nel mio Paese una guerra dimenticata. Ricostruire l’Europa nel segno di La Pira”

“L’Ucraina ha bisogno di ricordare all’Europa le sue radici cristiane. È un Paese che soffre. Da 5 anni vive in stato di guerra a causa della Federazione Russa. Prima con l’annessione della Crimea, poi con l’invasione militare nella parte dell’Ucraina dell’Est”. Ad affermarlo sua beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, al termine del pellegrinaggio dei 22 vescovi ucraini, arrivati a Firenze, per venerare la reliquia di san Giovanni Crisostomo. “Nell’ultimo anno – ha precisato – abbiamo registrato un calo del 25% del potenziale industriale, che ha determinato un ulteriore flusso migratorio. Ad aggravare la situazione, il fatto che le notizie sull’Ucraina non raggiungono l’Europa occidentale, di fatto è una guerra dimenticata”. Nonostante ciò, ha commentato, “l’Ucraina cerca di ricostruirsi e di liberarsi dal gioco coloniale”. Sviatoslav Shevchuk, ha infine dichiarato: “credo che questo pellegrinaggio sia testimonianza viva dell’importanza di creare ponti, di dialogare, per poter ridisegnare una nuova Europa sulla scia di quella che auspicava il ‘sindaco santo’, Giorgio La Pira”. Nella giornata di ieri, dopo la celebrazione della Divina liturgia in duomo, l’incontro con i rappresentanti del Comune a Palazzo Vecchio, per ringraziarli della vicinanza di Firenze verso Kiev, capitale ucraina, con cui il capoluogo toscano è gemellato da 52 anni.

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