Chiesa greco-cattolica ucraina: card. Betori (Firenze), “580 anni fa la fine dello scisma tra Oriente e Occidente”

“Senza il Concilio di Firenze di 580 anni fa, il Rinascimento fiorentino sarebbe stato laico. Il 6 luglio del 1439, infatti nella cattedrale fiorentina fu promulgata la bolla di Papa Eugenio IV, che annunciava la ricomposizione dello scisma tra la Chiesa di Oriente e Occidente”. Così si è espresso ieri il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nella cattedrale di Santa Maria del fiore, durante la Divina liturgia presieduta da sua beatitudine Sviatoslav Shevchuk con i vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina arrivati da tutto il mondo, per venerare la reliquia di san Giovanni Crisostomo, la cui festa cade il 14 settembre. L’iniziativa, è stata promossa dalla parrocchia ucraina greco-cattolica di Firenze, con il sostegno dell’arcidiocesi, il patrocinio del Comune, e la collaborazione della Fondazione Giorgio La Pira e dell’Associazione ucraina-Firenze “Lilea” onlus.
A margine della liturgia, il cardinale Betori ha poi lanciato un messaggio ai vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina. Quello di guardare sempre a san Crisostomo che pur vivendo nella sofferenza non ha mai messo in dubbio la fede e di continuare su questa strada, intrapresa secoli fa, dell’umiltà, dell’accoglienza. “Chi ha incontrato Cristo nella semplicità del quotidiano – ha dichiarato in conclusione – come anche nel dolore, nella lacerazione, nella divisione tra i popoli, ha fatto certamente esperienza del suo Spirito. E chi ha fatto esperienza dello Spirito vive come un vero e proprio testimone di esso, non perché capace di effonderlo ma perché strumento per orientare lo sguardo dell’uomo verso la verità”.

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